Fumare da adolescenti può portare danni al cervello

4 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Iniziare a fumare quando si è adolescenti può “diluire” la materia grigia nel cervello, secondo quanto riporta il Daily Mail.

Alcuni scienziati infatti hanno dimostrato che prima un uomo o una donna iniziano a fumare, meno materia grigia rimane nella parte del cervello che serve a prendere decisioni.

La cosa che però li ha più scioccati è stato il notare come questi cambiamenti risulterebbero molto più evidenti per chi, appunto, inizia a fumare da adolescente e questa sarebbe anche una delle ragioni perché risulterebbe poi difficile smettere da adulti.

Nello studio hanno preso in considerazioni 42 giovani tra i 16 e i 21 anni, facendo delle dettagliate scansioni al loro cervello. Alcuni non avevano mai fumato, altri invece una media di sei o sette sigarette al giorno. I risultati hanno mostrato che più un giovane fuma, più sottile diventa il lobo destro dell’insula.

Questa regione del cervello è coinvolta nel processo decisionale, ed è in gran parte responsabile per i nostri sentimenti viscerali. È altamente reattiva alla nicotina, ed è collegata anche ad altre aree cerebrali coinvolte nel desiderio e nella capacità, appunto, di controllare la voglia di fumare.

I risultati suggeriscono quindi che il fumo durante l’adolescenza, che è un momento critico per lo sviluppo del proprio cervello, può causare modifiche che rendono più difficile uscirne una volta diventati adulti.