Fugnoli: cosa fare sull’azionario dopo Fed e Bce

18 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Nonostante le rassicurazioni della Fed da una parte e la Bce dall’altra sullo status quo della politica monetaria, chiunque si avvicinasse al mercato in questo periodo dovrebbe farlo con una buona dose di cautela. Il consiglia arriva da Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, che nella consueta newsletter settimanale, il Rosso e il Nero, scrive:

“Draghi, nel suo intervento della settimana scorsa, ha fatto capire che i tassi europei rimarranno vicinissimi a zero almeno fino al 2020. La Fed, ieri, ha tracciato un percorso molto rassicurante per i prossimi tre anni. Le cose , come ha sottolineato più volte la Yellen, possono sempre cambiare e le banche centrali, quando prevedono il futuro, hanno dimostrato di non essere infallibili. Fatte salve tutte queste premesse, resta comunque l’impressione che questo ciclo, se gestito con equilibrio e prudenza, possa ancora avere qualche anno di vita. Questo ci pare strutturalmente molto confortante, così come è positivo che il mercato si mantenga prudente e composto”.

Nonostante questo, all’orizzonte resta piu’ di una nube:

“Nel breve termine, non siamo tentati da un aumento dell’esposizione al rischio. Nelle prossime quattro settimane gli acquisti di azioni proprie in America saranno sospesi (come sempre accade nel mese che precede la comunicazione dei risultati trimestrali). I risultati, a loro volta, risentiranno del rallentamento della produzione industriale globale di gennaio e febbraio. Una volta terminata la comunicazione degli utili, ai primi di maggio, mancherà poco più di un mese al referendum su Brexit e, probabilmente, al rialzo dei tassi americani. Pur confortati sul medio termine e sul mantenimento di un nocciolo duro di azioni e crediti, saremmo piuttosto moderatamente venditori nelle prossime settimane se i mercati continuassero a salire. Saremmo invece convinti compratori di dollari a 1.15“.

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