Fuga da Roma: imprese via dalla Città eterna, sorride Milano

22 Giugno 2017, di Mariangela Tessa

È una vera e propria fuga quella messa in atto dalle imprese con sede a Roma con migliaia di posti di lavoro a rischio, 11 mila per l’esattezza secondo la Cgil. A capeggiare la lunga lista di società in fuga ci sono le aziende media.

“Dopo Sky, che nelle scorse settimane ha annunciato che trasferirà a Milano il grosso della sua redazione e delle strutture tecniche (col corredo di 120 esuberi), e il Tg5 di Mediaset che a ruota sposterà a Cologno 50 giornalisti e 90 tecnici, l’emorragia si è tutt’altro che arrestata” si legge in un articolo della Stampa, che ripercorre  le tappe principali dell’emorragia di posti di lavoro che sta interessando la capitale.

Il vero allarme però arriva da altri tre comparti, farmaceutico, chimico e petrolifero.

Baxalta lo scorso marzo ha chiuso il suo quartier generale dell’Eur e trasferito 40 persone a Milano; Italchimici, dopo essere stata acquisita da Recordati, ha lasciato la sede legale a Pomezia ma ha trasferito (sempre a Milano) 60 dipendenti e lo stesso ha fatto Mylan, multinazionale americana dei generici, che nella capitale ha lasciato appena 40 persone su 110. E ora, dopo il passaggio ad Alfa Wassermann, si teme per il futuro dell’ex Sigma Tau che già in passato ha lasciato a casa 500 persone e trasferito fuori regione le sue attività di ricerca, riporta ancora la Stampa.

E ancora:

Nel campo dei petroli sia Esso che TotalErg hanno da tempo deciso di dismettere la propria rete di distributori. La filiale italiana di Exxon Mobil per questo ha già trasferito a Genova 50 dei 200 dipendenti della sede romana, mentre la joint venture franco-italiana comunicherà la prossima settimana il nome del nuovo acquirente e il destino dei 300 dipendenti collocati qui.