FTX deve oltre 3 miliardi di dollari ai 50 maggiori creditori

22 Novembre 2022, di Gianmarco Carriol

L’exchange di criptovalute FTX ha dichiarato di dover rimborsare 3,1 miliardi di dollari ai suoi 50 principali creditori, secondo i documenti depositati sabato presso il tribunale fallimentare del Delaware. Anche se nei documenti non citano i nomi delle parti coinvolte nella rapida scomparsa di FTX, il documento chiarisce la portata delle potenziali perdite che i suoi clienti devono affrontare. I maggiori creditori di FTX vantano crediti che vanno da centinaia di milioni a decine di milioni di dollari, secondo un documento giudiziario depositato di recente.

Il documento mostra che su 1 milione di creditori stimati da FTX, la richiesta singola più grande è di 226 milioni e la seconda è di 203 milioni. I primi dieci creditori di FTX da soli hanno più di 100 milioni ciascuno in crediti non garantiti, pari a oltre 1,45 miliardi messi insieme.

FTX deve al suo più grande creditore poco più di 276 milioni e al suo cinquantesimo più grande creditore circa 21 milioni. Tuttavia, il dossier potrebbe solo scalfire la superficie di ciò che l’exchange in bancarotta deve, poiché la società ha spiegato la scorsa settimana che potrebbe avere più di 1 milione di creditori.

Il terzo più grande creditore anonimo detiene 174 milioni. Sebbene non confermata, la cifra è in linea con quanto rivelato 10 giorni fa dall’istituto di credito di criptovalute Genesis, che aveva $ 175 milioni di fondi bloccati nel suo conto di trading FTX.

Un avviso allegato al documento di sabato spiega che la società, sotto la direzione del nuovo amministratore delegato di FTX Global John J. Ray III, ha basato i totali su informazioni che potevano essere visualizzate ma non accessibili. Ha affermato che la società non è ancora stata in grado di ottenere pieno accesso ai dati dei clienti.

Privacy massima per i creditori di FTX

La società ha anche affermato che le sue cifre sul debito potrebbero non essere del tutto accurate perché potrebbero esserci pagamenti che sono già stati effettuati ai creditori ma non si riflettono sui bilanci della società. Prima di questi ultimi documenti, è stata presentata una mozione correlata per oscurare o nascondere informazioni su chi sono i creditori di FTX e le loro informazioni personali. La mozione afferma che rivelare il nome di alcuni creditori potrebbe avviare azioni legali:

“La diffusione pubblica dell’elenco dei clienti dei debitori potrebbe offrire ai concorrenti dei debitori un vantaggio sleale per contattare e rubare quei clienti e interferirebbe con la capacità dei debitori di vendere i propri beni e massimizzare il valore delle loro proprietà al momento opportuno. Storicamente i debitori non hanno tenuto libri e registri appropriati e attualmente i stanno lavorando per accedere a determinate fonti di dati e registri che al momento non sono disponibili”.

La decisione di produrre un elenco che raccogliesse i creditori di FTX in un unico file è stata in parte dovuta alla sovrapposizione di creditori, alla tenuta dei registri disorganizzata, nonché a tempo e risorse limitati, secondo la mozione:

“Le informazioni sui creditori, e in particolare le informazioni sui clienti, non sono chiaramente etichettate o identificabili da FTX. Di conseguenza, la presentazione delle informazioni su base consolidata garantirà che le informazioni più rilevanti e note possano essere divulgate tempestivamente”.

In un documento del tribunale depositato domenica, è stata fissata una data per la cosiddetta udienza del primo giorno del caso di fallimento di FTX. L’appuntamento è previsto per martedì 22 novembre 2022 a Wilmington, nel Delaware.