Ftse Mib, analisi ciclica: in arrivo svolta ribassista

8 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Cominciamo dall’attualità della Borsa italiana, con i volumi (in rosso e indicatore blu) che segnalano una corrente fase di distribuzione dei prezzi alla fine della quale ci aspettiamo una naturale svolta ribassista.

È difficile stabilire con precisione quando i prezzi faranno il massimo definitivo e la distribuzione si trasformerà in ribasso e mark-down. D’altra parte, i tassi di lungo periodo in salita indicano ancora aspettative positive per il mercato azionario e finché questi non si fermeranno non ci saranno le condizioni per un ribasso dei prezzi.

Inoltre, un possibile rafforzamento dell’euro funge da propulsore all’avanzamento delle borse europee. L’analisi ciclica ci dice che entro la fine di gennaio si dovrebbe risolvere la fase di distribuzione sul ciclo intermedio, dopodiché ci aspettiamo una fase di ribasso piuttosto pesante per l’Italia, fino al minimo definitivo del ciclo quarantennale nell’estate del 2013.

Un altro strumento piuttosto efficace per prevedere le svolte dei prezzi di borsa è l’indicatore di carry-trade (in blu), che si ottiene combinando le valute high interest (aud, rand, etc…) con quelle low interest (sfr, yen, ecc…). Questo strumento verte sul principio che il denaro si sposta da una parte all’altra del pianeta alla ricerca dei migliori rendimenti, pertanto prima di approdare in borsa deve essere convertito da una valuta in un’altra. Ecco perché il carry-trade anticipa l’andamento delle borse, perché il denaro che si sposta su una borsa deve prima impattare sulla sua valuta.

Si osservi come l’attuale rialzo di borsa sia stato preannunciato dal carry-trade già all’inizio dello scorso ottobre: i soldi che hanno comprato i titoli azionari italiani a novembre-dicembre sono arrivati a ottobre (principalmente dalle banche svizzere), sono stati convertiti in euro e, solo dopo, trasferiti nell’azionario. Naturalmente il flusso di hot-money è un po’ più complesso e fa il giro del mondo, ma la costruzione dell’indicatore anticipatore lo traduce interamente (attraverso una semplice equazione di primo grado). Si noti che l’indicatore è attualmente al rialzo quindi la fine della distribuzione sulla borsa italiana non è ancora in vista.

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