FRATTINI: PRIVACY PER TUTTI

20 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 20 mar – “La privacy è un diritto assoluto uguale per tutti”: così il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini dichiara al quotidiano Il Messaggero in merito alle polemiche scaturite dallo scandalo di Vallettopoli. “Va tutelata la privacy di tutti, anche dei personaggi pubblici. Altrimenti si rischia di cadere nella barbarie, di compromettere le basi della democrazia” ha dichiarato il responsabile per la Giustizia all’Unione europea, che in una lettera chiede al Guardasigilli Clemente Mastella informazioni sull’inchiesta. “Non possiamo confondere il diritto dei cittadini ad essere informati sulle attività delle persone che hanno una qualche notorietà con la protezione di interessi e di aspetti della vita privata che nulla ha a che fare con l’interesse del pubblico” dice Frattini, che difende il divieto del Garante della Privacy, iniziativa che “non può essere vista come una protezione di persone che sono già privilegiate”. Questi “non sono casi da giornalismo d’inchiesta”: “non confondiamo – ha ricordato Frattini – il giornalismo d’inchiesta americano con quello che facciamo in Italia. (…) Se un giornale vuole fare giornalismo d’inchiesta lo faccia, ma non la buca delle lettere di un postino compiacente che spesso è un funzionario pubblico che gli passa le notizie”, perché “il diritto del giornalista è di non vedersi tappata la bocca, non il diritto a violare il diritto di un altro”. “L’Italia è uno dei paesi che sono stati più spesso condannati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per non tutelare adeguatamente la sfera privatissima di tutte le persone” dice Frattini, portando ad esempio una sentenza su un ricorso di Craxi contro il nostro paese pronunciata nel 2003.