Francia tra tagli e riforme: revisione budget piu’ pesante da 30 anni

28 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri sono tornati gli acquisti dopo le vendite dei giorni scorsi in attesa dell’annuncio della legge di bilancio e delle nuove misure spagnole.

L’attesa conferenza stampa successiva al consiglio dei ministri spagnolo è stata più volte rimandata durante la giornata. In serata poi il governo spagnolo ha annunciato una manovra che si basa per circa il 60% su tagli alla spesa. La bozza della finanziaria del 2013, che oggi sarà presentata al parlamento, prevede tra le altre cose una riduzione delle spese ministeriali fino al 20%, tassazione delle vincite alle lotterie, lotta contro la frode fiscale.

È’ stato anche varato un piano di riforme che comprende: 1) liberalizzazioni; 2) creazione di un’autorità indipendente per il controllo di bilancio; 3) riforma pensionistica entro fine anno. Le pensioni saranno comunque rivalutate dell’1% nel 2013. Oggi l’attenzione si focalizza sulla pubblicazione degli stress test su 14 banche spagnole.

In Spagna continuano le difficoltà finanziarie delle regioni. Ieri anche la Castiglia-La Mancia ha chiesto aiuti finanziari per 848 Mln€, si tratta della quinta regione che ricorre all’aiuto statale.

Il vice primo ministro spagnolo, ieri durante la conferenza stampa, ha definito incostituzionale il referendum annunciato dalla Catalogna.

In Grecia il primo ministro Samaras ha raggiunto un accordo con i partiti della sua coalizione su un piano biennale da 13,5 Mld€, necessario per ricevere aiuti internazionali. Il piano ora sarà sottoposto all’approvazione del parlamento e della Troika.

Oggi sarà la Francia a presentare la nuova legge di bilancio, che secondo indiscrezioni di stampa locale, conterrà un aumento delle tasse che permetterà nel 2013 la riduzione del deficit/Pil al 3% dal 4,5% di quest’anno. In mattinata è stata pubblicata la lettura finale del Pil francese del secondo trimestre che ha confermato un variazione congiunturale nulla. Si tratta del terzo trimestre consecutivo di stagnazione.

Negli Usa mercati azionari in recupero in modo particolare dopo la presentazione del piano spagnolo che agli occhi degli operatori è apparso come possibile preludio alla richiesta di aiuti.

Ha aiutato anche la notizia di forti immissioni di liquidità dalla banca centrale cinese per circa 60Mld$ mediante operazioni di mercato aperto, alla vigilia della settimana di festività per la celebrazione dell’anniversario della nascita della repubblica popolare cinese l’1 ottobre 1949.

Sono pertanto passati in secondo piano i dati macro mediamente deludenti, a partire dalla revisione al ribasso della crescita del Pil del secondo trimestre, ai dati sugli ordini di beni durevoli e sui contratti preliminari su abitazioni del mese di agosto.

Sul fronte emergente da segnalare la revisione delle stime di crescita 2012 ( da 2,5% a 1,6%) operate dalla banca centrale brasiliana.

Nella stessa direzione Fitch con riferimento alla crescita del Pil 2012 per India (da 6,5% a 6%) e Cina (da 8% a 7,8%).

Valute: euro in apprezzamento verso dollaro. Il cross è ritornato sopra area 1,29, dopo la presentazione del programma di riforme da parte del governo spagnolo. Il livello di supporto si colloca ad 1,284, quello di resistenza ad 1,297. Yen in lieve deprezzamento verso euro (poco sopra il supporto 100) ed in apprezzamento contenuto verso dollaro con il cross che tende verso l’area di supporto 77. Yuan cinese ai massimi dal 1993 verso dollaro su attese di ulteriori misure espansive del governo. Un consigliere della banca centrale cinese ha dichiarato che il rischio di un rimbalzo dei prezzi delle case potrebbe spiegare perché il governo finora stia tentennando nell’effettuare ulteriori misure accomodanti.

Materie Prime: rimbalzo generalizzato per le materie prime in linea con il recupero delle borse Usa. Tra i migliori figurano i metalli preziosi con l’oro che stamani si attesta intorno ai 1780$/oncia. Andamento positivo tra gli energetici dove il Brent stamani si attesta sopra i 112$/barile. Il petrolio ha beneficiato anche del discorso del primo ministro israeliano Netanyahu che, alle Nazioni Unite, ha annunciato la necessità di imporre “linee rosse” sul programma di arricchimento dell’uranio per evitare che l’Iran ottenga armi nucleari. Bene anche i metalli industriali, andamento misto invece per le commodity agricole.

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