Francia per evitare il default pareggio di bilancio per il 2016

8 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri dopo aver aperto con forti cali sui listini azionari e rialzi sugli spread periferici ha subito nel corso della mattinata un cambiamento di rotta. I listini azionari si sono riportati in positivo e gli spread hanno registrato un ridimensionamento.

In particolare lo spread italiano si è portato sotto i 480 pb dopo la diffusione della notizia, di dimissioni del presidente del consiglio Berlusconi e dopo acquisti di bond da parte della Bce (secondo quanto riportato da Reuters). La notizia delle dimissioni è stato poi smentita dal primo ministro italiano con un successivo ritorno dello spread sul decennale sopra i 480 pb.

La mattina si è aperta con lo spread sul decennale italiano in prossimità dei 500 pb e con quello sul due a anni in prossimità dei 580 pb. Da evidenziare inoltre come il differenziale tra il tasso a dieci anni e cinque anni italiano è sceso in territorio negativo, per la prima volta da marzo 1995.

Ieri si è tenuta la riunione dell’Eurogruppo in cui il commissario agli Affari economici e monetari Rehn ha inviato al ministro dell’economia Tremonti un questionario in cui si chiede di approfondire modalità e tempi di attuazione dei provvedimenti indicati nella lettera consegnata dal primo ministro italiano al Consiglio europeo del 27 ottobre.

Il presidente dell’Eurogruppo Junker ha dichiarato che i partner europei hanno ben accolto il programma di intervento italiano, aggiungendo che la Commissione monitorerà la sua l’implementazione. In questi giorni è infatti attesa in Italia la visita di alcuni funzionari della Commissione europea e della Bce.

L’Eurogruppo ha inoltre chiesto ai due principali partiti greci di mettere per iscritto il loro impegno ad adottare il pacchetto di misure deciso ad ottobre.

La Grecia, secondo quanto dichiarato da Juncker, otterrà la sesta tranche da 8 Mld€ solo dopo questo impegno, possibilmente anche attraverso una teleconferenza tra ministri entro fine mese. La prossima riunione ufficiale dell’Eurogruppo è stata fissata al 29 novembre. In merito al fondo Efsf ci sono state delle discussioni ma senza una decisione finale.

In Grecia oggi continueranno i colloqui tra i due principali partiti per la nomina del nuovo primo ministro che guiderà il governo di unità nazionale. Ricordiamo che al momento Papademos, ex vice presidente della Bce, resta il candidato favorito.

In Francia il ministro dell’economia Fillon ha presentato una manovra da 65Mld€ da qui al 2016 che dovrebbe portare al pareggio di bilancio. Come nella manovra di agosto, la maggior parte del risparmio nel 2012 arriverà da aumenti delle tasse piuttosto che da tagli alla spesa, sebbene nel corso degli anni aumenterà il contributo dei tagli alla spesa.

Intanto il presidente del Fmi, Lagarde, in visita in Russia ha confermato la disponibilità delle autorità russe per un intervento a sostegno della zona Euro, in cambio di un aumento significativo del peso delle economie emergenti all’interno dell’Organizzazione.

La Bce ha annunciato che la scorsa settimana sono stati acquistati bond governativi per 9,52 Mld€ da 4 Mld€ della settimana precedente. Oggi l’istituto drenerà 183 Mld€.

L’Efsf ha comunicato di aver collocato con successo 3 Mld€ del titolo a dieci anni ad uno spread di emissione di 104pb superiore al tasso mid swap.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente stabili in una giornata positiva per i listini azionari.

L’indice S&P 500, dopo una prima fase di seduta in calo, è riuscito a recuperare nel finale grazie soprattutto al supporto di settori difensivi quali healthcare e telecomunicazioni.

Sul fronte Fed, il membro dissenziente del comitato, Fisher, ha ribadito che non voterà a favore di un nuovo piano di acquisto di titoli da parte della Fed. Riguardo all’ultimo comunicato della banca centrale, in cui non era emerso il voto contrario da parte di nessun membro, Fisher ha dichiarato che “nessuna nuova misura è stata intrapresa” e che quindi non vi era la necessità di dissentire.

Valute: l’euro/dollaro resta all’interno della fascia composta dalla resistenza che per oggi si colloca a 1,3870 e dai supporti che oggi si collocano a 1,3680 e 1,36. Oggi non sono in programma dati macro di rilievo in grado di muovere i mercati, pertanto le oscillazioni potrebbero dipendere dal flusso di notizie in arrivo soprattutto dall’Europa sul fronte politico.

Il dollaro vs yen continua ad essere ancorato intorno a soglia 78 pertanto anche l’euro/yen continua ad oscillare tra la resistenza 108,30 ed il supporto a 106,50.

Materie Prime: giornata di rialzo per gli energetici, ad eccezione del gas naturale (-2,3%). Il Brent è cresciuto del 2,3% salendo sui massimi da quasi 2 mesi. Giornata positiva anche per i metalli industriali con l’oro (+2%) che si sta riavvicinando a soglia 1800$/oncia. In calo invece i metalli industriali, contrastati gli agricoli.

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