Fondo salva casa e stop allo sconto in fattura: le ultime novità della legge di bilancio

11 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Grandi novità per il mercato immobiliare nella manovra di bilancio 2020. Un emendamento a firma di Daniele Pesco, presidente pentastellato della Commissione bilancio, ha introdotto un fondo salva casa.

Fondo salva casa: cos’è e come funziona

Con l ’obiettivo di offrire una chance in più alle famiglie che rischiano di perdere la casa di proprietà per debiti bancari o per aste giudiziarie, l’emendamento prevede che l’esenzione dal pagamento dell’IMU per i proprietari che trasferiscono a partire dal 2020 la propria abitazione, non di lusso, a società veicolo istituite ad hoc con finalità sociale.
Questo nuovo tipo di ente, grazie alla collaborazione di associazioni e Onlus, potrà acquistare case e crediti dalle banche o da altre società di cartolarizzazione ma al posto di cacciare le persone e vendere gli immobili all’asta, potrà consentire alle famiglie di continuare ad abitarli.

Il proprietario della casa dovrà corrispondere alla società di cartolarizzazione un canone di affitto e allo stesso tempo le famiglie avranno la possibilità di comprare nuovamente l’appartamento a un prezzo molto vicino a quello pagato dalla stessa società di cartolarizzazione a finalità sociale.

Dal 2020 stop allo sconto in fattura per lavori di risparmio energetico

Tra le altre novità che entrano in manovra anche la cancellazione dal prossimo anno, il 2020, della possibilità di ottenere lo sconto in fattura per lavori che danno diritto allo sconto fiscale dell’ecobonus e sismabonus. Lo strumento, nato per incentivare i lavori di ristrutturazione finalizzati ad assicurare l’efficienza energetica e la sicurezza sismica degli edifici, temrinerò quindi quest’anno. Festeggia la Cna, Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, tra gli attori che hanno da sempre criticato il bonus.

“Il Senato ha abrogato lo sconto in fattura per chi effettua lavori che danno diritto a ecobonus o a sismabonus. Una decisione che rappresenta una grande vittoria per la Cna. La nostra Confederazione ha combattuto questa jattura per artigiani e piccole imprese fin dall’inizio e per lungo tempo da sola, non accettando nessuna ipotesi di compromesso. La fermezza e la chiarezza hanno prevalso”.