Fondo Malaysia: Cina coinvolta nella frode del secolo

8 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

La Cina coinvolta nello scandalo del fondo statale della Malaysia 1MDB. Lo rivela oggi il Wall Street Journal secondo cui Pechino si sarebbe offerta di salvare il fondo in cambio di accordi infrastrutturali del programma cinese ‘Belt and Road’, una sorta di nuova via della seta, che prevede la costruzione di porti, strade e ferrovie in più di 70 Paesi.

Lo scandalo 1MDB, secondo il Wall Street Journal  una delle «più grandi frodi finanziarie di sempre», per la mole di soldi interessata, ha come protagonista l’ex leader Najib Razak. Secondo il quotidiano finanziario,  nel 2016 alcuni funzionari cinesi avrebbero offerto aiuto all’allora premier usando la loro influenza per far cadere le inchieste internazionali sullo scandalo di corruzione e riciclaggio. In cambio i funzionari malaysiani avrebbero promesso alla Cina quote in progetti ferroviari e energetici da inserire nell’iniziativa Belt and Road. Nel giro di qualche mese così il governo di Kuala Lumpur ha firmato miliardi di dollari di accordi con le compagnie di stato cinesi, finanziate dalle banche di Pechino. Dal canto suo il ministro delle Finanze Lim Guan Eng parlando ai media malaysiani non ha confermato ma ha sostenuto che studierà la questione.

“Se ci sarà qualcosa che esplicitamente dimostra questo nero su bianco, noi proseguiremo nel caso”.

Mentre il governo cinese si è trincerato dietro un no comment, l’attuale governo malese, insediatosi nel giugno dello scorso anno, ha bloccato alcuni vasti progetti infrastrutturali negoziati dalla precedente amministrazione con la Cina, polemizzando per lo scarso avanzamento dei lavori e i costi eccessivi.