FONDI COMUNI: IN CALO LA RACCOLTA NETTA A GIUGNO

6 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

A giugno i Fondi comuni di investimento istituiti da intermediari italiani hanno raccolto piu’ di 4 mila miliardi di lire, in calo dai 7 mila miliardi di maggio.

Secondo i dati definitivi di Assogestioni, l’associazione che riunisce le società e gli enti di gestione mobiliare e immobiliare, il risultato deriva dal deficit dei Fondi di diritto italiano, -3 mila 160 miliardi di lire, dal surplus di 685 miliardi di lire dei Fondi lussemburghesi storici (sono i primi in assoluto a essere stati offerti nel nostro Paese, grazie ai maggiori vantaggi fiscali e a una più snella procedura per il collocamento) e dall’avanzo registrato dai Fondi di diritto estero degli operatori del nostro Paese, +6 mila 475 miliardi.

Si tratta di tre tipologie di prodotti offerti, la cui differenza principale risiede nell’autorità di vigilanza che ha provveduto ad autorizzare il collocamento dei singoli Fondi. Per quelli di diritto italiano è la Banca d’Italia, cosi’ come per quelli di diritto estero proposti da società che fanno capo a Gruppi italiani, mentre per quelli lussemburghesi è l’autorità di vigilanza del Gran Ducato.

Gli azionari di diritto italiano hanno avuto una raccolta positiva per 3 mila 158 miliardi.