Fmi taglia stime pil Italia 2013 a -1%, +0,5% l’anno prossimo

23 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Anche nel 2013 economia italiana in apnea. Il Fondo Monetario Internazionale taglia le stime sull’economia dell’Italia e prevede un altro anno di recessione con un pil negativo dell’1% rispetto alla stime di -0,7% delle previsioni dell’ottobre scorso. Nell’aggiornamento del World Economic Outlook, gli analisti del Fmi mantengono invariata la stima sul prossimo anno con una crescita zero per l’economia italiana.

Invariata la stima per il 2014, quando l’economia italiana si espanderà dello 0,5%.

Il pil di Eurolandia per quest’anno è stato rivisto da +0,2% a -0,2%. La crescita tornerà nel 2014, quando il Pil si espandera’ dell’1% (-0,1 punti rispetto alle stime di ottobre)

In generale, il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le sue previsioni sull’intera crescita globale nel biennio in corso, ma al tempo stesso ha affermato che l’espansione dovrebbe rafforzarsi nel corso del 2013.

Ora per quest’anno il Fmi si attende una crescita mondiale del 3,5 per cento, mentre sul 2014 prevede un più 4,1 per cento. Si tratta di valori di 0,1 punti più bassi rispetto alle previsioni diffuse nel World Economic Outlook dell’ottobre scorso. Gli interventi presi dalle autorità hanno ridotto i rischi più acuti su Eurozona e Usa, dice il Fmi. “Ma nell’area euro è rinviato il ritorno alla ripresa dopo una protratta contrazione”.

Intanto in Giappone i nuovi stimoli alla crescita dovrebbero rilanciare l’attività, così come nei paesi emergenti dove sono stati decisi interventi espansivi. Se i rischi di peggioramento non dovessero materializzarsi l’attività economica globale potrebbe risultare più forte del previsto. Tuttavia questi rischi restano “significativi”, avverte l’istituzione di Washington, e includono nuove ricadute nell’area euro o eccessive spinte di risanamento dei conti nel breve termine negli Usa.

L’Italia “non aveva scelta” sulle misure fatte dagli ultimi due governi per risanare i conti pubblico, che indubbiamente hanno avuto effetti depressivi sulla crescita, ha affermato il capo economista del Fondo monetario internazionale. Ma ora secondo Olivier Blanchard la penisola “ha “ritrovato la fiducia dei mercati”. (AGENZIE)