Fitch: rating Iraq “spazzatura”, ma è meglio della Grecia

7 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI9 – Fitch Ratings ha emesso il suo primo rating sul debito iracheno, assegnando al paese la quinta peggiore valutazione della scala “junk”, ovvero spazzatura. E’ quanto riporta Bloomberg, sottolineando che la valutazione è spiegata con il costo dei diversi conflitti interni in Iraq e con il crollo dei prezzi del petrolio.

A Baghdad è stata di fatto conferita una valutazione a “B-“, a fronte di un outlook stabile. Il rating non è certo invidiabile, ma è migliore di ben due gradini rispetto a quello della Grecia. E anche dell’Ucraina, stando ai dati compilati da Bloomberg.

In una nota Fitch ha sottolineato che “assenza di sicurezza e rischi politici sono tra i più alti a cui fa fronte qualsiasi altro paese sovrano monitorato da Fitch”; e aggiunge: “la posizione fiscale dell’Iraq ha subito un deterioramento rapido dal 2013 e Fitch prevede un deficit fiscale a doppia cifra per il 2015, sulla scia dei prezzi più bassi del petrolio, dell’aumento delle spese militari e dei costi legati ai conflitti civili”.

Per il paese, l’aumento della produzione di petrolio ha coinciso con il calo dei prezzi energetici, tanto che a luglio il Fondo Monetario Internazionale ha approvato finanziamenti di emergenza per $1,24 miliardi.

Il debito pubblico, secondo Fitch, dovrebbe ammontare al 51% del Pil dell’Iraq entro la fine del 2015, e il rapporto dovrebbe ulteriormente salire l’anno prossimo.

E’ indicativo – più che altro per far capire la crisi in cui versano paesi come Greci e Ucraina – che la valutazione è comunque migliore. Lo stesso rating è assegnato inoltre da Fitch a paesi come Cipro e Giamaica.

Fitch valuta la Grecia con rating “CC”. (Lna)