Fisco, zero tasse per chi investe nelle PMI

9 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Favorire la crescita e la competitività delle piccole e medie imprese: è questo l’obiettivo del decreto legge che varerà il governo nelle prossime settimane e che riguarda la competitività delle Pmi.

Ad annunciarlo il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, nel corso di un’intervista al Corriere della Sera in cui il numero uno di via XX Settembre ha spiegato che il nuovo provvedimento ha come scopo principale dare “l’esenzione fiscale ai privati che investono in strumenti di risparmio a lungo termine specializzati nel finanziare l’economia reale”.

“Si tratterà di un pacchetto articolato con diverse misure. Una di queste serve a convogliare il risparmio privato verso le piccole e medie imprese, che hanno bisogno di aumentare la loro dotazione di capitale per fare ricerca e investimenti. Dalle nostre analisi si potrebbe arrivare ad attivare risorse private fino a 10 miliardi l’anno. Pensiamo di portare questo decreto legge in Consiglio dei ministri tra qualche settimana. L’idea è quella di dare una esenzione fiscale ai privati che investono in strumenti di risparmio a lungo termine specializzati nel finanziare l’economia reale”.

Come spiega il ministro sulle pagine del quotidiano, applicando un’esenzione fiscale sui rendimenti per chi investe nelle Pmi, si finirà per “convogliare il risparmio delle famiglie italiane verso l’ossatura della struttura produttiva del nostro Paese, la rete di piccole e medie imprese che hanno bisogno di ricapitalizzarsi per fare il salto di dimensione (in Italia il 95% delle aziende ha meno di 10 addetti, dati Istat) e conquistare i mercati esteri”.

Nel corso dell’intervista al Corriere inoltre il ministro sottolinea che la crescita dell’economia italiana avviene in misura proporzionale più di altre, “sostenuta dalla domanda interna perché i consumi hanno ricevuto una spinta dagli 80 euro”.

“Ora stanno accelerando gli investimenti dopo anni di calo. C’è stato un aumento dell’occupazione di quasi 400 mila posti di lavoro mentre il tasso di disoccupazione scende e i contratti a tempo indeterminato aumentano. Questi sono meriti del governo. Quanto alla politica monetaria, la deflazione è dura a morire. Con i prezzi che scendono consumatori e imprese possono essere tentati di rimandare le decisioni di spesa. Se bisogna arrivare all’helicopter money se lo chiedono in molti”.

Il ministro Padoan infine fornisce la sua “ricetta” per la crescita dell’economia: mix di politiche monetarie e riforme, ma soprattutto coordinamento a livello europeo.

“Vorrei però sottolineare che gli effetti delle ultime misure prese dalla Banca centrale europea, l’aumento del Ltro (finanziamenti agevolati alle banche, ndr.) e la decisione di intervenire sul mercato dei titoli corporate, si devono ancora vedere. Io continuo a pensare che la crescita dell’economia debba essere sostenuta da una combinazione di politica monetaria e politica di bilancio e di riforme strutturali, possibilmente con un maggior coordinamento a livello europeo”.