Fisco: Fammoni, serve iniziativa contrasto a sommerso

13 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Con una forte iniziativa di contrasto ed incentivazione all’emersione è possibile recuperare risorse fondamentali per affrontare e superare la crisi”. Lo afferma il segretario confederale della CGIL, Fulvio Fammoni, in merito al rapporto sull’economia sommersa dell’Istat dove emerge come “il sommerso e il lavoro nero rubano diritti alle persone e risorse al futuro del paese”. “Oltre il 17% del Pil e tre milioni di unità di lavoro irregolare i dati ufficiali – spiega il dirigente sindacale – ma le unità di lavoro sono considerate a tempo pieno e quindi in realtà i lavoratori coinvolti effettivamente sono molti di più, stimabili oltre i 3,5 milioni)”. I dati dell’istituto statistico, inoltre, sottolinea Fammoni, “confermano la pervasività e l’ampiezza del fenomeno che nel 2008 torna a crescere e che non è difficile prevedere la crisi farà aumentare ancora. Cade anche il teorema del lavoro nero prevalentemente legato ai lavoratori stranieri clandestini, sono la componente più piccola di questo enorme bacino di sfruttamento”. Per il segretario confederale CGIL “con una forte iniziativa di contrasto ed incentivazione all’emersione è possibile recuperare risorse fondamentali per affrontare e superare la crisi. E che cosa fa la manovra economica del governo? Verifica in nome della libertà di impresa il Durc facendo ripiombare interi settori, a partire dall’edilizia, nella irregolarità. Che cosa fa per aiutare i lavoratori ad emergere? Fra disoccupazione, possibilità di lavoro solo precario e una prospettiva previdenziale che si allontana nel tempo e si abbassa come valore della pensione, crea le premesse per far subire alle persone il ricatto dei ‘pochi, maledetti, ma subito’. Ecco la differenza – conclude Fammoni – fra propaganda e realtà che conferma il giudizio su una manovra sbagliata e ingiusta, su politiche sbagliate che continueremo a contrastare”.