Fintech, per banche sarà sinonimo di crescita ed efficienza

7 Maggio 2019, di Alberto Battaglia

La Quarta rivoluzione industriale, l’ultima frontiera dell’innovazione dei processi produttivi in ambito manifatturiero, ha solo iniziato la propria penetrazione nell’ambito dei servizi finanziari. Secondo Vinay Nair, Ceo del Tifin group, attivo proprio nell’integrazione delle nuove tecnologie in questo settore, l’evoluzione Fintech potrebbe avvicinare i servizi finanziari alla popolazione, diventando una potente leva di sviluppo.

“I consulenti finanziari detengono ancora le chiavi di molti investimenti apparentemente semplici”, scrive Nair in un articolo per il World Economic Forum, per quanto ormai sia già iniziato un processo di cambiamento.

“Quasi la metà della popolazione di tutto il mondo utilizza la tecnologia mobile per il banking. Questa cifra aumenta di molto ogni anno; ma ciò che è più incoraggiante è che sta crescendo anche nei paesi in via di sviluppo, che si sono affidati alla tecnologia delle comunicazioni per creare nuovi sistemi bancari”.

Banche abbraccino la quarta rivoluzione industriale

Il settore finanziario deve abbracciare la nuova realtà se vuole crescere. La sfida futura vedrà “le aziende e gli imprenditori creare nuovi strumenti che consentano un maggiore accesso ai sistemi e agli strumenti finanziari. E poiché sempre più utenti adottano questi strumenti, ciò dovrebbe creare maggiore efficienza in questo mercato”.

Attualmente la tecnologia, in ambito finanziario, ha soprattutto slegato i movimenti dei titoli dalle decisioni degli individui. Gli algoritmi deciderebbero il 70% degli scambi azionari secondo il Financial Times, mentre meno del 10% delle scelte sulle azioni acquistate sarebbero compiute da persone in carne ed ossa – con la parte restante governata da processi automatizzati, secondo JP Morgan.

Un accesso più facile ai mercati, mediato dalla tecnologia potrebbe riavvicinare l’investitore alle concrete destinazioni dei suoi risparmi (oggi il 60% degli americani non saprebbe dire in che cosa stia investendo).

“La tecnologia sblocca molte cose fra cui la facilità d’uso e una maggiore conoscenza, ma anche la trasparenza. Poiché i mercati e i sistemi finanziari diventano più volatili e complessi, la tecnologia e i dati dovrebbero essere in grado di trasformarli in un linguaggio più semplice che incoraggia più persone a prenderne parte”, conclude Nair, “più utenti interagiscono con i mercati finanziari, più diventeranno efficienti”.