Fino a $4 milioni all’ora. Ecco quanto guadagnano e chi sono le dinastie più ricche al mondo

12 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Le cifre sono da capogiro: 70mila dollari al minuto, 4 milioni di dollari ogni ora, 100 milioni di dollari al giorno. E’ questo il ritmo con cui la famiglia Walton, la dinastia dietro la catena di negozi al dettaglio Walmart, espande la propria ricchezza secondo la classifica elaborata da Bloomberg sui Paperoni del globo:

Una classifica che ha messo in fila le 25 dinastie più ricche del pianeta, che complessivamente controllano 1.400 miliardi di dollari, in crescita del 24% rispetto allo scorso anno (e cioè 250 miliardi di ricchezza in più).

Lo scorso anno dunque la fortuna dei Walton è cresciuta ulteriormente per  39 miliardi di dollari, raggiungendo la cifra astronomica di 191 miliardi. Altre dinastie americane gli fanno compagnia.

La famiglia Mars, famosa per le caramelle mangiate da grandi e bambini in tutto il mondo, ha accumulato altri 37 miliardi, portando la sua fortuna a 127 miliardi.

I controversi fratelli Kochs, gli industriali grandi cultori di intrighi politici, 26 miliardi, raggiungendo i 125 miliardi.

E così va tutto il mondo, si legge. Lo 0,1% dei più ricchi d’America oggi controlla più ricchezza che in qualsiasi momento dal 1929, ma a guadagnare sono anche i super ricchi in Asia ed Europa.

In tutto il mondo, le 25 famiglie più ricche ora controllano quasi 1,4 trilioni di dollari in ricchezza, in crescita del 24% rispetto allo scorso anno.

Nella classifica dei più Paperoni, un’entrata degna di nota: la famiglia reale saudita vale 100 miliardi di dollari. Dopo tutto, il colosso petrolifero saudita Aramco, fulcro dell’economia saudita, è la compagnia più redditizia del mondo.

Tra le dinastie più ricche, c’è spazio anche per i Ferrero. La ricchezza della famiglia italiana dietro la Nutella e le mentine Tic Tac ammonta a 29,8 miliardi di dollari. Un valore che gli assicura il 25esimo posto della classifica Bloomberg.

In India, la fortuna della famiglia Ambani è cresciuta di 7 miliardi, raggiungendo 50 miliardi. Per ogni nuovo arrivato nella classifica, altri ne escono come i Dassault, i Duncan, i Lee e gli Hearst. La famiglia Quandt ha perso otto posizioni.