Finmeccanica archivia il 2009 con utile e ricavi in crescita

4 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il CdA di Finmeccanica ha annunciato oggi dopo la chiusura dei mercati i risultati ell’esecizio 2009. Finmeccanica ha registrato nel periodo un utile netto è pari a 718 milioni di euro rispetto ai 621 milioni del 2008, con una variazione positiva di 97 milioni di euro (+16%). Le principali variazioni che hanno contribuito a tale risultato sono riconducibili al miglioramento dell’EBIT (182 milioni di euro) nonostante maggiori oneri finanziari netti (75 milioni), derivanti da un livello medio dell’indebitamento finanziario netto più elevato rispetto all’esercizio precedente, a seguito dell’acquisizione di DRS nel suo complesso. Il risultato netto adjusted del 2009 è superiore di 36 milioni (+5%) rispetto alla stessa grandezza dell’esercizio precedente. Gli ordini acquisiti ammontano a 21.099 milioni di euro, rispetto ai 17.575 milioni del 2008, con una crescita del 20%. Le acquisizioni hanno riguardato principalmente: l’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, che include il contributo di DRS Technologies, pari a 3.004 milioni di euro, con significative acquisizioni in tutti i segmenti di business, oltre a ordini relativi ad attività sui velivoli Eurofighter e alla prosecuzione del programma TETRA; l’Aeronautica, per maggiori ordini nel segmento militare; i Trasporti, con maggiori acquisizioni in tutti i segmenti. Il portafoglio ordini si attesta a 45.143 milioni di euro rispetto ai 42.937 del 31 dicembre 2008, con un incremento di 2.206 milioni (+5%). La variazione è da ricondurre sia all’acquisizione di ordini, che risulta superiore al volume dei ricavi sviluppati nell’esercizio 2009, sia all’effetto di conversione dei bilanci in valute estere a seguito dell’andamento del cambio di fine periodo, sfavorevole nel rapporto euro-dollaro e favorevole nel rapporto euro-sterlina. La consistenza del portafoglio ordini assicura al Gruppo una copertura equivalente a due anni e mezzo di produzione. I ricavi sono pari a 18.176 milioni di euro rispetto ai 15.037 milioni del 2008 con un aumento di 3.139 milioni (+21%). Hanno contribuito positivamente al miglioramento dei ricavi i settori: Elicotteri, per l’aumento dei volumi nel comparto degli elicotteri civili-governativi; Elettronica per la Difesa e Sicurezza, che include il contributo di DRS Technologies per 2.852 milioni di euro, per le attività relative ai grandi sistemi integrati per la difesa e la sicurezza e, in misura minore, per quelle relative ai sistemi avionici ed elettro-ottica; Aeronautica, per il maggior apporto del segmento militare, in particolare delle attività per i velivoli Eurofighter, C-27J e M-346; Energia, principalmente per le lavorazioni delle commesse a contenuto impiantistico e per il service sui contratti Flow. L’EBITA Adj. è pari a 1.587 milioni di euro rispetto ai 1.305 milioni del 2008 con un aumento di 282 milioni (+22%). La crescita è ascrivibile ai settori Elicotteri, Elettronica per la Difesa e Sicurezza ed Energia, principalmente per effetto dell’incremento dei volumi. L’EBITA Adj. margin (ROS) è dunque pari all’8,7% e allineato al valore registrato nel 2008. Il Free Operating Cash Flow (FOCF) al 31 dicembre 2009 è positivo (generazione di cassa) per 563 milioni di euro rispetto ai 469 milioni positivi al 31 dicembre 2008, con un incremento di 94 milioni. Tale variazione positiva, nei due periodi a raffronto, è da ricondursi a una generazione di cassa da attività operative per 1.028 milioni di euro (1.419 milioni al 31 dicembre 2008), utilizzata per sostenere il flusso netto di cassa da investimento ordinaria per 465 milioni di euro (950 milioni di euro al 31 dicembre 2008). Il CdA di Finmeccanica ha proposto un dividendo di 41 centesimi di euro per azione. Per quanto riguarda le prospettive future, di legge nel comunicato dell’azienda : La fase di recessione dell’economia mondiale, innescata dalle vicende finanziarie del 2007 e dalla successiva crisi del settembre 2008, ha coinvolto, con un prevedibile ritardo, i settori ad elevata intensità di capitale. L’essenziale obiettivo di minimizzare l’impatto della crisi ha condotto il management del Gruppo a definire e avviare azioni di riassetto e rafforzamento tra le quali si evidenziano: attività mirate al miglioramento dei processi industriali e operativi, che intervengono lungo tutto il ciclo di vita dei programmi; consolidamento delle azione volte al contenimento dei costi di struttura, in modo da ridurne la crescita in valore assoluto; ricorso agli ammortizzatori sociali, al fine di attenuare gli effetti del “vuoto lavoro”; mantenimento di un significativo livello degli investimenti, successivamente a un’attenta analisi finalizzata all’identificazione delle priorità di sviluppo dei prodotti e delle tecnologie; ottimizzazione dei processi di alimentazione dei magazzini e delle linee di produzione; costante monitoraggio delle “milestone” di avanzamento delle commesse e attenta gestione dei rapporti con clienti e fornitori al fine di contenere gli incrementi di capitale circolante.