Finlandia nella Nato: adesione storica dopo decenni di neutralità

12 Maggio 2022, di Alessandra Caparello

Accelera l’adesione della Finlandia alla Nato.  Sono il presidente Sauli Niinisto, e il primo ministro Sanna Marin a dichiarare che il Paese dovrebbe chiedere di entrare nella Nato “senza indugio”. Adesione storica per il Paese nordico, che ha mantenuto per decenni una politica di neutralità militare.

“La Finlandia deve presentare senza indugio la domanda di adesione alla NATO”, hanno dichiarato i leader in una dichiarazione congiunta, aggiungendo di sperare che “i passi nazionali ancora necessari per prendere questa decisione saranno presi rapidamente nei prossimi giorni”.

“L’adesione alla NATO rafforzerebbe la sicurezza della Finlandia” e l’adesione della Finlandia “rafforzerebbe a sua volta l’intera alleanza di difesa”.

Il governo discuterà la questione nel fine settimana e il Parlamento finlandese dovrebbe dare la sua approvazione finale alla richiesta già lunedì. Il Presidente Niinisto ha dichiarato che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha cambiato la situazione della sicurezza in Finlandia, anche se non c’è una minaccia immediata. Subito dopo l’annuncio della Finlandia, la Danimarca, Paese nordico, ha dichiarato che avrebbe spinto anch’essa per una rapida ammissione della Finlandia alla NATO.

“La Danimarca farà di tutto per un processo di ammissione rapido dopo la richiesta formale”, ha dichiarato su Twitter il primo ministro Mette Frederiksen.

C’è il rischio che la mossa di Helsinki possa scatenare un’aggressione da parte della Russia, con il presidente Vladimir Putin che ha espresso la sua opposizione all’allargamento della NATO. La Finlandia condivide un confine di 830 miglia con la Russia; se entrasse a far parte dell’alleanza militare, il confine terrestre che la Russia condivide con i territori della NATO raddoppierebbe (la Russia ha confini terrestri con 14 Paesi e cinque di questi sono membri della NATO: Lettonia, Estonia, Lituania, Polonia e Norvegia).

La Finlandia ha rivisto la sua politica di sicurezza sulla scia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. La Finlandia è già stata invasa in passato: nel 1939, l’Unione Sovietica attaccò la Finlandia in quella che divenne nota come Guerra d’Inverno.

La reazione della Russia

La Russia ha criticato l’intenzione della Finlandia di chiedere l’adesione alla NATO a breve, affermando che sarebbe “costretta” a reagire se il Paese, da tempo neutrale, entrasse a far parte dell’alleanza militare.

“L’adesione della Finlandia alla NATO rappresenta un cambiamento radicale nella politica estera del Paese”, ha dichiarato giovedì il Ministero degli Esteri russo in un comunicato. “La Russia sarà costretta a prendere misure di ritorsione, sia di natura tecnico-militare che di altro tipo, per fermare le minacce alla sua sicurezza nazionale”.

Nato: cos’è e cosa fa

La NATO – o Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord – è stata fondata nel 1949 da Stati Uniti, Canada e diverse nazioni dell’Europa occidentale per garantire la sicurezza collettiva contro l’Unione Sovietica, antenata della Russia moderna.

La sicurezza nella nostra vita quotidiana è fondamentale per il nostro benessere. Scopo della NATO è garantire la libertà e la sicurezza dei Paesi membri attraverso mezzi politici e militari.

Così campeggia sul sito della Nato, acronimo di North Atlantic Treaty Organization, l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, un’organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della Difesa. La NATO è un’alleanza fra Paesi dell’Europa e dell’America del Nord, la cui sede è a Bruxelles e l’attuale segretario generale è il norvegese Jens Stoltenberg. Il Patto Atlantico è il trattato con cui la NATO è stata istituita e venne firmato il 4 aprile 1949 a Washington.

La NATO si impegna a risolvere pacificamente le controversie e in caso di fallimento degli sforzi diplomatici, ha il potere militare di intraprendere operazioni di gestione delle crisi. Tali operazioni, precisa l’Alleanza, devono essere condotte in base alla clausola di difesa collettiva presente nel trattato fondativo della NATO – Articolo 5 del Trattato di Washington o dietro mandato delle Nazioni Unite, da soli o in collaborazione con altre organizzazioni internazionali.

La NATO è tenuta a seguire il principio secondo il quale un’aggressione a uno dei suoi membri equivale a un’aggressione a tutti. Si tratta del principio di difesa collettiva, presente nell’articolo 5 del Trattato di Washington. Finora l’articolo 5 è stato invocato solo una volta, nel 2001, in occasione degli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti.

L’Italia è entrata nella Nato nel 1949. Può diventare membro della NATO “qualsiasi altro Stato europeo in condizione di soddisfare i principi di questo trattato e di contribuire alla sicurezza dell’area nord-atlantica”. Fin dalla sua fondazione, l’alleanza ha avuto un rapporto spinoso con l’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda e, dopo il suo crollo nel 1991, con la Federazione Russa.