Fincantieri firma accordo con la francese Naval Group. I particolari dell’intesa

14 Giugno 2019, di Livia Liberatore

Anticipato da indiscrezioni e in previsione da tempo, l’accordo fra Fincantieri e la francese Naval Group è stato firmato nel pomeriggio del 14 giugno dall’amministratore delegato del gruppo italiano Giuseppe Bono e dal numero uno della società francese, Hervé Guillou, a bordo della fregata Martinengo ormeggiata nell’arsenale militare di La Spezia. L’accordo sancisce la creazione di una società a quote paritetiche, con l’obiettivo di rafforzare la propria competitività di fronte all’ascesa dei Paesi emergenti.

“Questo è il culmine di una ambizione industriale condivisa, che è il posizionamento a lungo termine dell’industria navale europea in un mercato internazionale che ha subito una profonda trasformazione”, ha dichiarato Guillou. Il dirigente francese ha poi sottolineato la necessità di resistere alla concorrenza cinese e russa nella corsa ai contratti di esportazione.

La decisione si inquadra nel progetto “Poseidon” di avvicinamento tra i due gruppi, lanciato in occasione del summit franco-italiano di Lione nel 2017. La nuova società paritetica, 50% Italia e 50% Francia, avrà sede a Genova, mentre il centro di ricerca sarà basato a Ollioules dans le Var alle spalle di Tolone. Mission principale della società sarà il raggruppamento degli acquisti, la ricerca e sviluppo e l’export di navi da guerra di superficie.

Il direttore generale della joint venture, Claude Centofanti, è un francese, mentre il Cda, composto da sei membri, avrà come presidente non esecutivo Giuseppe Bono.

Si tratta del primo passo della complessa operazione che dovrebbe portare Fincantieri a mettere le mani su Stx France, dando vita, Antitrust Ue permettendo, al primo polo mondiale nel settore navi passeggeri. Su questo dossier i rapporti fra Italia e Francia sono diventati più difficili, soprattutto da gennaio, quando la Commissione ha aperto un’indagine sull’acquisizione su richiesta di Francia e Germania.