Fideraum: record per il totale di masse amministrate, +11% da inizio anno

18 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Brillanti i primi nove mesi dell’anno per Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking. L’utile netto consolidato, come ha affermato il gruppo guidato da Paolo Molesini, si è attestato a € 659 milioni, segnando un marginale incremento (+€ 2 milioni) rispetto ai primi nove mesi del 2018.
I coefficienti patrimoniali si confermano ampiamente al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 30 settembre 2019 il Common Equity Tier 1 ratio è risultato pari a 19,7%.

Alla fine di settembre 2019 le masse amministrate dal Gruppo Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking erano pari a € 235,9 miliardi, in crescita dell’11% rispetto al 31 dicembre 2018 (€ 213,1 miliardi) e del 7% rispetto al 30 settembre 2018 (€ 220,4 miliardi).
L’evoluzione delle masse rispetto alla fine del 2018 – si legge nella nota – è dovuta sia alla performance di mercato, che ha inciso positivamente sui patrimoni per € 15,5 miliardi, sia alla raccolta netta di oltre € 7,3 miliardi.

Risparmio gestito in crescita di oltre 12 miliardi

L’analisi per aggregati evidenzia che la componente di risparmio gestito è risultata pari a 159,4 miliardi di euro, in crescita di oltre 12 miliardi (+8%) rispetto alla fine del 2018. Inoltre, al 30 settembre 2019 le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento ammontavano a  38,1 miliardi (€ 36,3 miliardi al 31 dicembre 2018, +5%).

Guardando all’attività commerciale, nei primi nove mesi del 2019 questa  ha registrato una raccolta netta di oltre € 7,3 miliardi (€ 7,9 miliardi nell’analogo periodo del 2018). Se i flussi netti del periodo si sono concentrati prevalentemente sulla componente di risparmio amministrato (€ 6,3 miliardi), la raccolta netta di risparmio gestito, pari a € 1 miliardo, ha evidenziato una dinamica trimestrale in deciso miglioramento nel corso dell’anno.
Al 30 settembre 2019 il numero complessivo dei private banker delle Reti risultava pari a 5.902, con un portafoglio medio pro-capite pari a circa 40 milioni (in crescita rispetto a € 36 milioni di inizio anno).

“I risultati premiano il modello di servizio di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, capace di affrontare ogni condizione di mercato, grazie ai nostri professionisti che sanno proporre prodotti e servizi diversificati e coerenti con i bisogni della clientela. In questi nove mesi continuiamo a generare valore in modo consistente e sostenibile, grazie al lavoro di tutta la struttura, su cui investiamo in modo mirato, tanto sulla formazione quanto sull’innovazione di prodotto.
Sviluppare la preparazione professionale delle nostre reti è fondamentale per attrarre e preparare i migliori private banker, mentre ideare soluzioni di investimento diversificate, come la nostra piattaforma di “alternativi”, ci consente di trovare opportunità di investimento anche in condizioni di mercato più complesse. Abbiamo proseguito nel 2019 il percorso di crescita avviato 4 anni fa: le masse amministrate raggiungono i 236 miliardi, aumentando dell’11% rispetto all’inizio dell’anno, cresce la componente di risparmio gestito (159,4 miliardi, +8%), così come le commissioni nette e l’utile netto.
Anche i fondamentali si confermano solidi: il Cost/Income Ratio è al 31% ed il Common Equity Tier 1 ratio è al 19,7%, un livello ampiamente al di sopra dei requisiti normativi, che dimostra la nostra solidità patrimoniale. L’eccezionale lavoro quotidiano dei nostri 5.900 private banker e consulenti finanziari si evidenzia tanto nei dati complessivi della Divisione, quanto nel loro portafoglio medio, cresciuto fino a quasi 40 milioni (rispetto ai 36 milioni del 2018).