Fiat: titolo verso sbarco a Wall Street. Addio Piazza Affari?

25 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Titolo Fiat continua a salire, sulla scia delle ultime indiscrezioni secondo cui il Lingotto sarebbe pronto ad acquistare la quota rimanente di Chrysler che non detiene ancora, arrivando fino al 100% della controllata americana.

Secondo fonti di mercato, a quel punto Fiat Group lancerebbe un aumento di capitale, con il conseguente prossimo passo: la quotazione a Wall Street di Fiat-Chrysler insieme. Il Wall Street Journal precisa che in questo modo Chrysler tornerebbe a essere quotata in borsa per la prima volta dal 2007.

Al momento, Fiat starebbe trattando i termini di finanziamento con un gruppo di banche di investimento come JP Morgan, Bank of America Merrill Lynch e Deutsche Bank per l’acquisto di quella quota del 41,5% di Chrysler, che al momento è detenuta dal sindacato UAW Retiree Medical Benefits Trust. Stando ai calcoli effettuati, le azioni del fondo fiduciario hanno un valore compreso tra $1,75 e $4,27 miliardi. Oggi in calendario una udienza alla corte di Delaware in materia.

Positivo, sulla prospettiva di una quotazione congiunta Fiat-Chrysler a Wall Street Philippe Houchois, analista di UBS: “Se guardate ora alla struttura per com’è oggi, siete in presenza di un bambino sano con un genitore che ha dei problemi, ed è una situazione molto pericolosa. Ma se si capovolge la situazione e Fiat diventa divisione di Chrysler, allora la situazione migliora”.

Detto questo, “possiamo studiare tutte queste opzioni ma nulla sarà deciso, almeno fino a quando si conoscerà quanto Fiat dovrà pagare (per la quota rimanente di Chrysler)”, ha detto al Wall Street Journal una fonte vicina al dossier.

Altre fonti ritengono in ogni caso che se Fiat riuscirà ad acquistare interamente Chrysler, Marchionne potrebbe per l’appunto raccogliere nuovo capitale quotando la nuova società frutto della combinazione degli asset a New York; e una quotazione negli Stati Uniti potrebbe sostenere il nuovo titolo, in quanto gli investitori potrebbero valutare il gruppo, come un produttore di auto americano, e non europeo“.

Al momento, non si sa nulla di preciso sulla possibile decisione di Fiat di lasciare che le quotazioni del Lingotto continuino a rimanere quotate anche in Europa e dunque a Piazza Affari. [ARTICLEIMAGE]

Non si dimentichi che un piano simile vede protagonista anche Fiat Industrial, che sta per acquistare una quota di minoranza del 12% della sua controllata americana CNH Global; una volta completato l’accordo, New York potrebbe diventare il listino di riferimento del titolo, e Milano avere un ruolo secondario, come scrive il Wall Street Journal.