Fiat, Marchionne calmo su Mirafiori pensa all’American Dream

7 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il mancato accordo su Mirafiori non sembra impensierire Fiat nè in Borsa nè fuori. Le azioni del Lingotto hanno infatti avviato la seduta in deciso rialzo (+1,40% a 13,76 euro), complice anche l’entusiasmo per lo sbarco in Brasile della controllante Exor, al momento miglior titolo del Ftse Mib. Intanto l’AD di Fiat Sergio Marchionne, negli States per continuare a promuovere il brand Fiat ma anche per rilanciare quello della Chrysler, ha fatto sapere di avere diversi piani B su Mirafiori. L’opzione di produrre negli States è una delle tante, ha affermato Marchionne. “Entrare o uscire da Confindustria è un dettaglio”, ha precisato l’AD, che intanto sogna la California. In un articolo di MF, infatti, si mette in evidenza come il binomio Fiat-Chrysler punti sullo stato più ricco e popoloso degli USA. Da fare non manca: Chrysler deve infatti riacciuffare la quinta posizione in quanto a quota di mercato, mentre Fiat deve riuscire a portare i consumatori californiani ad apprezzare in pieno i propri modelli ricchi di appeal e a basso impatto ambientale. Modelli che, teoricamente, dovrebbero piacere molto al californiano “medio”. A questo punto, i confronti tra i sindacati americani e quelli italiani che tanto piacciono a Marchionne diventano un elemento secondario.