Ferrari punta sull’ibrido: nuovi modelli futuristici

19 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

“È un piano ambizioso ma fattibile basato su solide basi”. Così Louis Camilleri, il nuovo CEO di Ferrari al suo debutto ufficiale ieri in occasione della presentazione del piano industriale della Rossa di Maranello, il primo dell’era post Marchionne.

Per quanto riguarda i target Ebitda 2022, Ferrari ridimensiona leggermente le stime passando da una previsione di 2 miliardi (indicata a febbraio da Marchionne) a una tra 1,8 e 2 miliardi con un margine del 38% e un fatturato superiore ai 5 miliardi. Il gruppo di Maranello inoltre stima un dividendo in crescita al 30% dei profitti nel 2022 (oggi 25%) e prevede un buy back di 1,5 miliardi nei prossimi 4 anni. Migliora la stima degli investimenti che salgono da 550 a circa 650 milioni, mentre il debito industriale netto scende da 400 a 350 milioni.

I nuovi modelli

Ma il Capital Markets Day di ieri è stata l’occasione per Ferrari per annunciare al pubblico e agli investitori l’arrivo ben 15 nuovi modelli  nei diversi segmenti, tra il 2019 e il 2021, tutti all’insegna dell’ibrido. Il mercato oggi premia il gruppo, i cui titoli scambiano in rialzo di più di mezzo punto percentuale a 118,05 euro in un contesto di mercato debole (Ftse MIB -0,3%).

“Entro la fine del piano  stimiamo che circa il 60% delle nostre vetture sarà ibrido, il primo modello lo vedrete presto. Entro il 2020 circa il 60% delle nostre consegne riguarderà motori ibridi. L’ibrido costa di più ma ci dà l’opportunità di aumentare il prezzo. L’ibridizzazione non diluirà i margini, anzi”.

Queste le parole di Camilleri. Nell’arsenale Ferrari quattro segmenti diversi di auto: sportive, Gran Turismo, Serie speciali e la nuova linea esclusiva “Icona”, con macchine in numero molto limitato. Ferrari Monza SP1 e SP2 è la nuova serie speciale, limitata del nuovo segmento Icona, che nasce da un concetto ispirato alle più evocative vetture del Cavallino degli anni ’50, ma con le migliori tecnologie disponibili a oggi. Niente guida autonoma invece, ma nel breve periodo saranno presentati sistemi di guida avanzati, assicura Camilleri.

Ferrari Purosangue

Nel corso del Capital Markets Day Camilleri ha annunciato anche il modello di punta della Rossa, Ferrari Purosangue, un veicolo che “sarà elegante, potente, versatile, confortevole, spazioso e connesso” ma ci tiene a sottolinearlo l’AD, non sarà un Suv.

“Aborro sentire la parola Suv nella stessa frase con la parola Ferrari. Non voglio offendere nessuno che usa questo termine con meno fastidio, ma in un senso generalmente accettato, non si sposa bene con il nostro brand e quello che rappresenta. Il veicolo che noi produrremo sarà unico in così tanti modi da ridefinire le attese”.

Maranello guarda con attenzione ai nuovi mercati in crescita come la Cina e Purosangue secondo Camilleri sarà il modello che piacerà di più proprio alla clientela cinese.

“La Ferrari infatti ha un significativo potenziale per avere ulteriore successo in nuove aree geografiche, in particolare in Cina e più in generale in Asia”.