“Francia pronta a dire no al Ttip. Italia dovrebbe fare lo stesso”

11 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – La Francia e’ pronta a dire no al Ttip, il trattato di libero scambio tra Europa e Usa . Il motivo? Mette a rischio “la qualità dei prodotti e la qualità della vita”.

E’ quanto ha dichiarato Matthias Fekl, il segretario di Stato francese per il commercio estero, che si occupa del dossier, in un’intervista a La Repubblica. Secondo Fekl, lo stesso dovrebbe fare l’Italia.

“Noi francesi e voi italiani abbiamo molti interessi in comune, ma gli americani non vogliono ascoltare. E noi, possiamo forse accettare che le cose non cambino? Se le condizioni sono queste, allora diciamo di no al trattato di libero scambio tra Europa e Usa”.

Secondo Fekl, “gli europei danno la sensazione, a volte, di considerare un onore il fatto stesso di negoziare con gli Usa, senza considerare con concretezza e precisione se i negoziati vanno o no in una direzione favorevole per le nostre economie. Ad oggi, gli europei hanno fatto molte offerte assai precise, gli americani invece non hanno dato alcun segnale positivo. Allo stadio attuale dei negoziati, ci sono ragioni di fondo per dire forte e chiaro “no” al Ttip”.

Parlando dell’Italia, Fekl mette in evidenza quali, a suo avviso sono le ragioni principali, per le quali il nostro paese dovrebbe opporsi al Ttip.

“Francia e Italia hanno molti interessi in comune, interessi che non vengono tenuti abbastanza in conto. Anzitutto, entrambi abbiamo a cuore le denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche. Questa è una gran posta in gioco, ma gli americani non ne vogliono sapere! L’Italia ha 280 prodotti a denominazione d’origine protetta (esclusi gli alcolici). E’ il più gran numero d’Europa! E non sono protetti, negli Usa. Un rapporto di Montecitorio stima che, sui 24 miliardi di euro annui del giro d’affari di alimenti spacciati per essere italiani, solo 3 miliardi lo sono davvero”. 

Fonte: La Repubblica