FEDERCALCIO TEDESCA, “POVERA” MA FEDELE

28 Agosto 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9colonne) – Berlino, 28 ago – L’Adidas la spunta sulla Nike. O meglio: l’azienda tedesca la spunta su quella americana. Anche se paga meno. E’ per favorire il colosso di casa, infatti, che la Federcalcio tedesca ha preferito scegliere come fornitore ufficiale l’Adidas piuttosto che la casa del baffo, nonostante l’accordo economico fosse molto meno vantaggioso. Uno dei sodalizi commerciali più resistenti del calcio mondiale – le maglie della Germania campione del mondo nel 1954 erano già griffate Adidas – si rafforza così ulteriormente, con un contratto di fornitura che lega la Bundesliga alla casa tedesca fino al 2018 con un accordo che passerebbe dagli 11 ai 27 milioni di euro all’anno e che, dal 2011, prevedrebbe un ulteriore scatto a 34 milioni annui. Nulla in confronto alla proposta del gigante americano che aveva offerto un accordo complessivo da 500 milioni di euro, su scala annuale circa 62,5 milioni di euro a stagione a partire dal 2011 e fino al 2018. Un bel successo per l’Adidas che, nella classifica mondiale relativa alle aziende produttrici di articoli sportivi, è seconda proprio alle spalle della Nike, che ha dalla sua accordi importanti con grandi club come Barcellona, Arsenal e Manchester United, oltre alla nazionale brasiliana. A storcere il naso, però, ci ha pensato la Lega calcio tedesca che non sembra aver gradito molto il “sacrificio” economico. Forse in nome di un nazionalismo meno sentito.