Fed: ancora spazio per ulteriore allentamento monetario

30 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata dall’attesa per le aste italiane e per la riunione dell’Eurogruppo, concludendosi con un rialzo dei listini azionari e con un calo degli spread europei (ad eccezione di quello greco).

Le emissioni italiane si sono concluse con il collocamento di quasi tutto l’ammontare offerto (7,5 Mld€ vs fino a 8 Mld€ offerti), e con tassi superiori al 7%.

Nella riunione dell’Eurogruppo il commissario agli Affari economici e monetari Rehn nel suo rapporto sulla situazione italiana ha evidenziato la necessità di nuove misure per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 a causa dell’attesa di una crescita più bassa. Tra le misure suggerite che dovranno essere anticipate vi è la riduzione del costo delle pensioni ed un spostamento del carico fiscale dal lavoro al consumo ed alla proprietà.

Monti, nella veste di ministro dell’economia, ha illustrato ai suoi colleghi europei le linee guida della manovra che intende attuare. Non è stata data alcuna indicazione sull’entità della manovra, anche se ieri l’agenzia di stampa Ansa ha parlato di una manovra da 20 Mld€.

I ministri dell’Eurogruppo hanno approvato la proposta di potenziamento del fondo Efsf, senza però fissare un target, accordandosi su una concessione di garanzie da parte del Fondo fino al 30% delle emissioni dei paesi in difficoltà. Vi sono state diverse dichiarazioni a favore della necessità di un maggior ruolo del Fmi nella risoluzione della crisi. Attualmente la dotazione del Fmi ammonta a 390Mld$.

Secondo il WSJ, che riporta dichiarazioni anonime di un esponente del Fmi, il fondo stesso al momento potrebbe offrire fino a 100Mld€ di fondi all’Italia, ossia un ammontare praticamente pari alle scadenze del debito pubblico nel primo trimestre 2012.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg, i ministri finanziari dell’area Euro avrebbero già discusso della possibilità di una maggiore cooperazione del Fmi con la Bce, con quest’ultima nel ruolo di finanziatrice del fondo stesso. La strada verso questa ipotesi potrebbe però passare prima per l’accettazione da parte dei paesi coinvolti delle preannunciate modifiche ai trattati segnalate a più riprese dalla Germania, i cui dettagli potrebbero arrivare in settimana. I ministri finanziari hanno infine approvato l’esborso a dicembre della sesta tranche di aiuti alla Grecia ed a gennaio di quella all’Irlanda.

La Bce ieri non è riuscita a drenare tutto l’ammontare di 203,5 Mld€ previsti, lasciando nel sistema 9 Mld€ circa. La vicenda però, come dichiarato da Stark, non desta preoccupazione.

L’Eba, ha spostato alla prossima settimana il termine per la pubblicazione dei dati sulla ricapitalizzazione che le banche europee dovranno affrontare per rafforzare i propri patrimoni.

Intanto in Italia il presidente della Consob ha dichiarato che dal primo dicembre estenderà le misure restrittive sulle vendite allo scoperto “nude” a tutte le categorie di titoli.

Negli Usa la seduta di ieri si è chiusa con tassi sostanzialmente stabili in una giornata in cui l’attenzione degli operatori ha continuato a focalizzarsi sull’evoluzione della crisi in Area Euro.

Sul fronte macro notizie positive sono giunte dal dato sulla fiducia dei consumatori di novembre che è ritornata sui livelli dello scorso luglio.

Nonostante tali segnali, la debolezza del mercato del lavoro continua ad essere una delle preoccupazioni principali della Fed.

La vicepresidente Yellen ha sottolineato la necessità di misure urgenti per ridare vigore alla crescita economica Usa. Per far ciò la Fed potrebbe implementare un nuovo piano di acquisto di asset o migliorare la comunicazione.

Da segnalare, inoltre, la decisione da parte dell’agenzia S&P di tagliare il rating di un “notch” di 15 grandi istituti finanziari europei ed Usa, tra cui Bank of America, JP Morgan, Morgan Stanley e Goldman Sachs.

Valute: euro in lieve apprezzamento nella giornata di ieri con il cross che però non è riuscito a superare la resistenza in area 1,34. In mattinata il cross si è riportato in prossimità del supporto a 1,3250 sulla scia della debolezza dei listini europei. Nei prossimi giorni non è da escludere un ritorno sui minimi dello scorso ottobre a 1,3150. Solo un ritorno sopra 1,34 aprirebbe la strada vs quota 1,35/1,36.

Yen in apprezzamento vs euro nella notte sulla scia del calo dei listini asiatici, in particolare quello cinese. Il cross vs dollaro, invece, continua a stazionare in prossimità di area 78.

Materie Prime: giornata di acquisti generalizzati, tranne che per i metalli industriali (alluminio -1,5%, nickel -0,8%) e per il cacao (-2%). Tra i rialzi spiccano quello del grano (+3,5% dopo che l’USDA ha registrato un aumento dell’export settimanale del 12% ) e degli agricoli nel complesso, bene anche gli energetici (Brent a 110$/b, Wti in prossimità dei 100).

Stabile la quotazione dell’oro; da segnalare che la quantità detenuta dagli etf fisici mondiali ha raggiunto un nuovo massimo (2.355 tonnellate).

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