FCA Peugeot: cosa prevede l’accordo di fusione

18 Dicembre 2019, di Mariangela Tessa

Dopo le prime indicazioni arrivate lo scorso 31 ottobre, è arrivato oggi il via libera definito alla nozze FCA-PSA. Dal matrimonio nascerà il quarto gruppo mondiale dell’auto (ma terzo se si guarda al fatturato), in Europa secondo solo alla tedesca Volkswagen.
L’accordo, i cui dettagli sono arrivati nella mattinata di oggi, sarà chiuso nel giro di dodici quindici-mesi.

I numeri del nuovo gruppo Fiat Peugeot

Sarà una realtà da quasi 9 milioni di veicoli, con ricavi di quasi 170 miliardi di euro, un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi e un margine operativo del 6,6%.

“Il nuovo gruppo avrà una presenza geografica molto più bilanciata con il 46% dei ricavi generati in Europa e il 43% in Nord America” spiega in una nota la società, che fin dall’incipit fa riferimento alla sfida della “mobilità sostenibile” come primo obiettivo del nuovo gruppo.

Sinergie per 3,7 miliardi

Secondo quanto comunicato dalle società, a regime le sinergie della fusione tra Fca e Psa ammonteranno a 3,7 miliardi di euro.

Spiega la nota:

“Si prevede che i risparmi associati alle tecnologie, ai prodotti e alle piattaforme rappresenteranno il 40% circa dei 3,7 miliardi di euro di sinergie annuali a regime, mentre i risparmi relativi agli acquisti – che beneficeranno principalmente delle economie di scala e degli allineamenti al miglior prezzo – rappresenteranno un ulteriore 40% di tali sinergie”, si specifica nella nota.

“Il restante 20% sarà rappresentato da risparmi in altre aree, tra cui marketing, IT, spese generali e amministrative e logistica”, continua il comunicato. “Si prevede che le sinergie stimate genereranno un flusso di cassa netto positivo già dal primo anno e che l’80% circa delle sinergie sarà raggiunto entro il quarto anno. Il costo una tantum per raggiungere tali sinergie è stimato in 2,8 miliardi di euro”‘, si aggiunge nel comunicato.

Nuovo cda a 11 membri

Al governo del nuovo gruppo ci sarà un consiglio di amministrazione da undici membri, “la maggioranza dei quali indipendenti”.

Cinque saranno in quota Fca-Exor (con il presidente John Elkann che prenderà la carica di presidente anche del nuovo gruppo) e cinque in quota francese (con il vice presidente e il “senior non-executive director”).

Spiega la nota:

“Al perfezionamento dell’operazione il Consiglio includerà due membri in rappresentanza dei lavoratori di Fca e di Groupe Psa”, con una mossa alla tedesca ufficializzata a pochi giorni dal raggiungimento dell’accordo negli Usa con il sindacato Uaw. “Carlos Tavares sarà Chief Executive Officer, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione, per un mandato iniziale di cinque anni”, aggiunge la nota blindando di fatto la guida dell’azienda per il prossimo futuro.

La nuova struttura azionaria

Nell’assetto finale del nuovo gruppo si prevede che il gruppo cinese Dongfeng scenda nel capitale: dal 12,2% attuale, a fine operazione sarà al 4,5% del nuovo gruppo con l’autorizzazione per la famiglia Peugeot di rilevarne una parte. Psa acquisterà poi 30,7 milioni delle azioni in mano a Dongfeng, prima della chiusura dell’operazione, per cancellarle.

In questo modo, la quota della famiglia francese e dello Stato sarebbero in linea (sommate attorno al 14%) con quella di Exor nel nuovo gruppo.

Nella nota si spiega poi che lo statuto non permetterà a nessun azionista di avere “diritto di voto in misura eccedente il 30% dei voti espressi in assemblea. Si prevede inoltre che non ci sarà alcun trasferimento dei diritti di doppio voto esistenti, ma che i nuovi diritti di doppio voto speciale matureranno dopo un periodo di detenzione delle azioni di tre anni dal perfezionamento della fusione”.

Dividendo FCA da 5,5 miliardi

Prima del closing, Fca distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro mentre Psa retrocederà ai soci la quota del 46% detenuta nella società di componentistica Faurecia.

Fca e Psa distribuiranno inoltre un dividendo ordinario di 1,1 miliardi di euro nel 2020, relativo all’esercizio 2019.

Al closing, gli azionisti di Psa riceveranno 1,742 azioni della società risultante dalla fusione per ogni azione Psa detenuta, mentre gli azionisti di Fca avranno una azione della società risultante dalla fusione per ogni azione detenuta in Fca.