Fca, Marchionne avrebbe avuto ruolo in caso corruzione

17 Agosto 2018, di Alberto Battaglia

Un’investigazione americana a carico di alcuni ex dirigenti di Fca ha rivelato un possibile coinvolgimento diretto di Sergio Marchionne in vari episodi corruttivi, per un totale di 4,5 milioni di dollari, rivolti a ottenere i favori del sindacato United Automobile Workers.

Secondo quanto rivelato da due fonti di The Detroit News, l’ex ceo di Fca, scomparso lo scorso 25 luglio, avrebbe regalato un orologio da oltre 35mila dollari all’allora vice presidente generale della Uaw, General Holiefield, senza dare spiegazioni esaurienti agli investigatori federali nel corso di un incontro avvenuto nel 2016. L’orologio Terra Cielo Mare sarebbe stato accompagnato da un biglietto scritto da un non meglio specificato dirigente Fca, con l’augurio di poter “cancellare ogni possibile conflitto” con il responsabile del sindacato.

Ciononostante, Marchionne non è mai stato indagato nell’ambito delle indagini. Non si esclude che gli inquirenti stessero ancora elaborando un’ipotesi d’accusa ai danni dell’ex ceo di Fca. Secondo l’ex procuratore federale Peter Henning questa condotta potrebbe essere giustificata dal fatto che gli inquirenti avevano fino a quel momento potuto contare sulla collaborazione di Marchionne nelle indagini. “I procuratori federali hanno lasciato indizi sul coinvolgimento di Marchionne in centinaia di pagine di documenti federali” anche se “il governo identifica Marchionne solo con il nome di ‘FCA-1’ mentre l’indagine proseguiva e dopo che i pubblici ministeri avevano già inflitto condanne contro tre funzionari di Fiat Chrysler”, scrive il giornale di Detroit.

Il prossimo 27 agosto è attesa la sentenza ai danni dell’ex dirigente Fca Alphons Iacobelli, responsabile dei rapporti con i sindacati, che potrebbe arrivare fino a 8 anni di reclusione. Sulla vicenda il gruppo automobilistico ha rilasciato una dichiarazione nella quale viene confermato l’incontro dell’ex ceo con le autorità federali nel luglio 2016 “nello spirito di piena cooperazione” della società.