Favero (iShares): “Etf, costruzione del portafoglio sta evolvendo”

3 Aprile 2019, di Alessandro Chiatto

Il modo con cui i portafogli vengono modellati sta evolvendo e i temi legati a questo processo di “costruzione” del proprio profilo di investimento sono centrali. È l’osservazione fatta da Andrea Favero, Head of iShares Italy Wealth, al Salone del Risparmio 2019 sul mercato degli ETF.

“Le fasi del processo di investimento interagiscono sempre di più. Vediamo sempre più evidenza dei driver di performance, da una parte l’esposizione al mercato, ma anche agli stili di investimento e la generazione di alpha”, ha dichiarato a Wall Street Italia a margine dell’evento milanese.

Gli strumenti ETF e le innovazioni di prodotto hanno fatto sì che “sempre più asset class e stili di investimenti siano replicabili tramiti strumenti di riproduzione e indicizzati nel ‘core’ di portafoglio”. Questo “permette di contenere i costi e liberare risorse economiche temporali” in grado di andare a cercare “il vero alpha”.

Ciò porta benefici e la speranza di iShares è che questo trend consenta di portare ad almeno il 30% (contro il 8-10% attuale) la penetrazione da parte degli strumenti indicizzati nei portafogli europei, come avviene nel mercato americano.

Il manager ha citato flussi molto interessanti sulla parte mercati emergenti, sia debito sia equity. L’Europa invece “continua a soffrire”, mentre “in Usa i flussi sono tornati a essere positivi a marzo”. All’inizio dell’anno scorso l’approccio era molto polarizzato, da una parte Treasuries Usa e dall’altra azionario americano, quest’anno i flussi sono più diversificati, anche in termini di asset class.