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Family office: non solo mercato azionario, ecco dove trovano rendimenti più alti

Il 46% del portafoglio totale dei grandi family office è costituito da investimenti alternativi, che comprendono private equity, immobili, venture capital, hedge fund e credito privato, abbandonando il mercato azionario alla ricerca di rendimenti più elevati e minore volatilità. Così emerge dal Global Family Office Report di JPMorgan Private Bank che ha preso in esame 190 singoli family office in tutto il mondo, con un patrimonio medio di 1,4 miliardi di dollari.

I family office sono i bracci di investimento privato delle famiglie facoltose che negli ultimi anni sono esplosi in termini di dimensioni e numero. Con un patrimonio di oltre 6.000 miliardi di dollari, stanno diventando una forza potente nei mercati del private equity, delle operazioni dirette, del venture capital e del credito privato.

Chi si avvale oggi di un family office

Negli ultimi due decenni, il numero di persone definite “ultrahigh-net-worth” e la quantità di ricchezza che controllano, sono aumentati drasticamente. Mentre nel 2004 circa 157.000 persone con un patrimonio ultra elevato detenevano il 9,6% della ricchezza  privata globale, nel 2022 395.070 individui con un patrimonio netto ultra elevato controllano oltre 45.000 miliardi di dollari circa il 10,6% della ricchezza globale.

In prospettiva, dice il report di JP Morgan Private Bank, questa tendenza sembra destinata a continuare. Entro il 2027, si prevede che la popolazione globale ultra-high-net-worth, gli ultra ricchi, aumenterà fino a un totale di 528.100 persone, con un incremento di 133.000 individui rispetto al 2022 e il livello di ricchezza globale ultra-elevata aumenterà di 14,9 trilioni di dollari a 60,3 trilioni di dollari (11,1% della ricchezza globale).

Parallelamente a questa crescita, si è assistito a un aumento significativo del numero di family office in tutto il mondo. Sebbene sia difficile definire cifre specifiche, alcune stime del settore suggeriscono che che a livello globale vi siano tra i 10.000 e i 20.000 singoli family office, molti dei quali sono stati fondati negli ultimi 15 anni. Per fare un raffronto, solo cinque anni fa, altre stime indicavano il numero di family office a livello a livello globale tra i 6.000 e i 7.300.

Family office: dove investono oggi secondo JP Morgan Private Bank

Andando nel dettaglio dello studio, emerge che i family office presi in considerazione dall’indagine hanno investito il 26% del loro patrimonio in azioni quotate in borsa. Negli Stati Uniti, i grandi family office con un patrimonio superiore a 500 milioni di dollari hanno investito oltre il 49% in strumenti alternativi e il 22% in azioni pubbliche. Il 19% degli investimenti alternativi, secondo l’indagine, era costituito da private equity, il 14% da immobili, il 5% da venture capital, il 5% da hedge fund e il 4% da crediti privati.

William Sinclair, responsabile della U.S. Family Office Practice di JPMorgan Private Bank, ha affermato che, sebbene le azioni e le obbligazioni rimangano importanti per i family office, questi si stanno spostando sempre più verso le soluzioni alternative per ottenere rendimenti più elevati.

E in genere i family office hanno orizzonti temporali più lunghi, investono per i prossimi 50-100 anni o più, quindi possono detenere attività per decenni e beneficiare del cosiddetto “premio di liquidità”, ovvero rendimenti più elevati per un capitale più paziente. A differenza dei titoli azionari, che possono subire oscillazioni repentine da un giorno all’altro o addirittura da un’ora all’altra, le alternative come il private equity e le società private presentano variazioni di valutazione più graduali, che attenuano la volatilità.

“Questi clienti hanno una visione pluridecennale del loro patrimonio e possono sopportare l’illiquidità”, ha detto Sinclair. “Molti di loro vedono opportunità al di fuori dei mercati pubblici”.

E continua Sinclair, la crescita degli investimenti dei family office nelle società alternative continuerà.

“Credo che si assisterà a una crescita del credito privato”, ha affermato. “E penso che molti clienti siano sotto-allocati nelle infrastrutture, e in particolare nelle infrastrutture digitali, se si pensa ad alcuni dei centri dati che vengono costruiti ora e alla potenza richiesta”.

Sempre secondo l’indagine, negli Stati Uniti, solo il 49% dei family office ha un obiettivo di rendimento a lungo termine per il proprio portafoglio e tra questi l’obiettivo di rendimento mediano è  dell’8%.

Il ruolo delle famiglie nelle decisioni di investimento

Dal report di JP Morgan Private Bank emerge inoltre come oggi i family office stiano adottando approcci sofisticati per contribuire ad allargare le opportunità dei loro portafogli d’investimento.

Quasi l’80% si avvale di consulenti d’investimento esterni anche se le famiglie mantengono il controllo delle decisioni di investimento.
Quasi il 90% riferisce che i membri della famiglia sono strettamente coinvolti nelle decisioni di investimento e quasi la metà dichiara che le decisioni d’investimento vengono prese dal membro principale della famiglia. Ciò è ancora più vero negli Stati Uniti, con il 56% rispetto al 26% a livello internazionale.

Ma al di là dei loro bilanci, molte famiglie stanno strategicamente puntando sui family office per costruire una più forte unità familiare e
garantire il successo attraverso le generazioni. Quasi il 70% cita la pianificazione della successione e la preparazione della generazione nascente come obiettivo del family office e quasi due terzi hanno implementato un certo livello di struttura di governance.

Molti riconoscono di aver bisogno di aiuto in aree chiave: i tre servizi più citati sono la cybersicurezza (40%), la governance familiare e la pianificazione successoria (31%), insieme all’educazione al patrimonio familiare (31%). L’enfasi sul rischio informatico non sorprende, dato che il 24% riferisce di essere stato esposto a una violazione della sicurezza informatica o a una frode finanziaria.