Fallimento Air Italy: news da Ryanair e EasyJet

13 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

Dopo la decisione unanime dei soci di mettere in liquidazione in bonis Air Italy, il governo tenta di ricorrere ai ripari evitando che circa 1500 lavoratori rischino il licenziamento. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha incontrato i due commissari liquidatori della società Franco Maurizio Lagro e Enrico Laghi, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde e il presidente di Enac, Nicola Zaccheo.

La presa di posizione del governo

Il Ministro ha manifestato tutta la sua “forte irritazione” per come è stata gestita la situazione e per il mancato coinvolgimento delle istituzioni. Per il ministro obiettivo prioritario è salvaguardare i 1450 posti di lavoro in Air Italy, circa mille a Malpensa e 550 in Sardegna. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, durante un convegno ad Assolombarda.

Siamo al lavoro per garantire l’operatività dell’azienda il più a lungo possibile. Qualche segnale di tensione all’interno della proprietà c’era, ma non ci aspettavamo una messa in liquidazione da un momento all’altro”.

L’ipotesi Ryanair

Tra le ipotesi che si sono affacciate nelle ultime ore c’è quella che vede il coinvolgimento di Ryanair e di EasyJet. Da Dublino arriveranno a Milano David O’Brien e Chiara Ravara, rispettivamente chief commercial officer e head of sales & marketing della compagnia.
Il vettore irlandese ha messo le mani sulla compagnia austriaca Lauda Motion. Obiettivo della compagnia è creare una holding sulla falsariga di IAG (British Airways, Iberia, Vuelig, Air Lingus) con all’interno vettori territoriali. Ad ora sono presenti Lauda Motion, Malta Air e la polacca Buzz.

Il Codacons sostiene un possibile intervento di Ryanair su Air Italy purché sulle rotte da e per la Sardegna siano garantite tariffe in regime concorrenziale. Lo afferma l’associazione dei consumatori, per la quale in assenza di interventi si rischiano serie ripercussioni a danno dei cittadini sardi e delle imprese locali.

“Siamo favorevoli ad un eventuale ingresso di Ryanair volto ad evitare la liquidazione di Air Italy – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché l’intervento della compagnia irlandese eviterebbe l’isolamento della Sardegna, che avrebbe conseguenze pesanti sia per i cittadini residenti, sia per il turismo, con danni economici ingenti per le imprese locali. E’ fondamentale tuttavia che le tariffe praticate in Sardegna restino in regime concorrenziale, per non determinare alterazioni del mercato”.

L’ipotesi Easyjet

Siamo molto dispiaciuti per quanto sta accadendo a Air Italy e ci rendiamo conto della situazione di incertezza che stanno vivendo i passeggeri in queste ore.

Così una nota di EasyJet, che insieme a Ryanair si farà carico dei passeggeri in possesso di una prenotazione su un volo Air Italy che dal 25 febbraio non potranno più volare con la compagnia sarda.

EasyJet annuncia di aver messo a disposizione dei passeggeri di Air Italy una tariffa fissa di 39,99 euro, dedicata a chiunque sia in possesso di una prenotazione per volare tra Malpensa e Napoli, Catania, Palermo, Lamezia Terme, Cagliari e Tenerife tra il 26 febbraio e il 31 marzo 2020.
Ryanair invece ha lanciato tariffe di salvataggio a partire da 19,99 Euro sui voli nazionali da/per Cagliari, Catania, Lamezia, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Napoli e Palermo, nonché sulle rotte internazionali da Milano Bergamo a Londra Stansted e Londra Southend.