Fallimenti: Inps, transazione anche per debiti contributivi

15 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Anche i debiti contributivi possono diventare oggetto di transazione per le imprese che, nell’ambito della legge fallimentare, accedano al concordato preventivo o facciano una richiesta di accordo per la ristrutturazione del debito. Lo si legge in una nota dell’istituto previdenziale. Fino ad oggi l’istituto della transazione fiscale era riservato al rapporto tra Fisco e contribuenti. Da oggi anche l’Inps ha la facoltà di utilizzare uno strumento utile alle imprese che abbiano necessità di rateizzare il proprio debito nei confronti dell’Ente previdenziale. Si tratta di un’opportunità attesa da tempo, oggi praticabile e tracciata lungo lo stesso percorso definito dall’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda la mera transazione fiscale. “E’ importante che la Pubblica Amministrazione offra ai cittadini e alle imprese una medesima modalità di comportamento – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – e con questa novità normativa anche il nostro Istituto si allinea ai comportamenti dell’Agenzia delle Entrate, offrendo sulla transazione previdenziale le stesse condizioni praticabili per le transazioni fiscali, in occasione di fallimenti o ristrutturazioni del debito”. La transazione contributiva è oggetto della circolare n.38, diffusa oggi, con la quale l’Inps si adegua alle disposizioni emanate dal decreto interministeriale (ministero del Lavoro e ministero dell’Economia) del 4 agosto 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2009, nel quale venivano definite le modalità di applicazione, i criteri e le condizioni di accettazione da parte degli Enti previdenziali degli accordi sui crediti contributivi.