Facebook, Ue: “utenti usati come topi da laboratorio”

9 Aprile 2018, di Livia Liberatore

Facebook deve assicurarsi che le sue nuove regole sulla privacy siano attuate nella “pratica e non solo sulla carta”. Le parole severe nei confronti del social network sono state pronunciate da Giovanni Buttarelli, il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD), che ha criticato le pratiche di raccolta dei dati delle aziende di social media.

Facebook ha risposto allo scandalo Cambridge Analytica annunciando una serie di nuovi strumenti per rendere più chiare e cambiare in parte le impostazioni della privacy degli utenti. La società ha rivelato mercoledì che 87 milioni di utenti sono stati colpiti dallo scandalo che ha visto un’app di quiz prendere i dati dai profili sul social network e trasferirli alla società di consulenza politica Cambridge Analytica, prima delle ultime elezioni presidenziali negli Usa.

“Ci sono giorni in cui si ha l’impressione che le persone vengano usate come animali da batteria o ratti sperimentali: siamo trattati come una fattoria per i dati, siamo all’interno di un giardino recintato e ogni singola azione viene monitorata”, ha detto Buttarelli a Cnbc.

Buttarelli ha dichiarato che le autorità per la protezione dei dati di tutta l’Unione europea si incontreranno la prossima settimana. Alcune hanno già avviato indagini sull’uso improprio dei dati, non solo relativo allo scandalo di Cambridge Analytica, ma anche ad altre società. Secondo Buttarelli, con probabilità ci saranno conseguenze di vasta portata che potrebbero includere punizioni per le aziende. “Sarebbe saggio che Mark Zuckerberg accettasse l’invito”, ha detto Buttarelli, riferendosi al tweet con cui il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha invitato Zuckerberg a testimoniare di fronte ai legislatori e a rassicurare che i dati dei cittadini dell’Ue non erano utilizzati per “manipolare la democrazia”.