Facebook: a maggio Ipo da $5 miliardi, la maggiore della storia

2 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Facebook presenta alla Sec i documenti per sbarcare in Borsa. L’obiettivo e’ quotarsi, sotto il simbolo ‘fb’, in maggio. Facebook punta a raccogliere 5 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe facilmente salire e raggiungere i 10 miliardi di dollari, per una valutazione della societa’ di 75-100 miliardi di dollari.

L’initial public offering (ipo) del sito di social network potrebbe essere la maggiore della storia fra le societa’ web. La documentazione presentata alla Sec offre per la prima volta una fotografia dei conti di Facebook. Nel 2011 il sito di social network ha realizzato 3,71 miliardi di dollari di ricavi contro gli 1,97 miliardi di dollari dell’anno precedente. L’utile netto e’ ammontato a 668 milioni di dollari, il 79,5% in piu’ rispetto al 2010.

Nella lettera ai potenziali azionisti, il co-fondatore e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg afferma: ”Non produciamo servizi per fare soldi; facciamo soldi per realizzare servizi migliori. In questi tempi ritengo che sempre piu’ persone vogliano usare i servizi di societa’ che credono in qualcosa che va al di la’ del semplice massimizzare i profitti”.

Zuckerberg ha il 28,4% di Facebook e nel 2011 ha ricevuto un compenso complessivo di 1,5 milioni di dollari. L’ipo aumentera’ la ricchezza di Zuckerberg che, a soli 27 anni, e’ secondo Forbes uno dei paperoni d’America: la quotazione potrebbe portargli nel portafoglio 28 milioni di dollari. Una cifra che, se confermata, permetterebbe al fondatore del social network di superare in ricchezza i due fondatori di Google (15 miliardi ciascuno in rapporto alla quota detenuta nella società), e di raggiungere Larry Page, numero uno di Oracle (31 miliardi di dollari).

Tornando a Facebook, I dati mostrano che la crescita della società e’ piu’ lenta di quella delle altre societa’ internet che si sono quotate di recente. I ricavi di Groupon sono aumentati del 695% nei nove mesi che si sono chiusi a settembre 2011. Quelli di Zynga sono saliti del 106% nello stesso periodo.

Ma al di la’ di una crescita lenta, Facebook – a differenza delle altre societa’ internet che si sono quotate negli ultimi mesi – e’ redditizia, con i giochi online che insieme alla pubblicita’ sono il motore dei ricavi: nel 2010 i ricavi dalla pubblicita’ rappresentavano il 95% dei ricavi totali di Facebook. Nel 2011 la quota e’ scesa all’85%.

Facebook conta su 845 milioni di utenti. A curare il collocamento di Facebook e’ Morgan Stanley, che ricoprira’ il ruolo principale. A collaborare all’operazione saranno anche Barclays Capital, Goldman Sachs, Bank of America Merrill Lynch e JPMorgan.