Economia

Evergrande non rispetta le scadenze per rimborso bond, scatta il default?

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Tornano ad addensarsi le nubi sul futuro di Evergrande. Secondo alcuni obbligazionisti, citati da Reuters, il colosso cinese del mattone non avrebbe rispettato la scadenza di 30 giorni sul pagamento di 82,5 milioni di dollari di cedole offshore dovuti il mese scorso. Il che dovrebbe attivare un default incrociato sui circa 19 miliardi di dollari di obbligazioni internazionali dell’azienda, mettendo lo sviluppatore a rischio di diventare il più grande insolvente della Cina.

Titolo in rialzo, dopo i minimi di sempre

Nonostante il rialzo odierno (+1%), il titolo del secondo sviluppatore cinese di real estate, è arrivato a toccare 1,81 dollari di HK, ai minimi mai registrati dalla quotazione di fine 2009.

L’ultima ondata di vendite è scattata dopo che la compagnia ha reso noto venerdì di voler “lavorare attivamente” coi creditori offshore su un piano di ristrutturazione, aggiungendo che non vi era alcuna garanzia sui fondi sufficienti per far fronte ai suoi obblighi. Una mossa che aveva provocato la convocazione d’urgenza del presidente e fondatore Hui Ka Yan da parte del governo del Guangdong che aveva concordato – su richiesta della società – di inviare un gruppo di lavoro per supervisionare la gestione del rischio.

La Pboc, di fronte alle tensioni sui mercati e alle prospettive di crescita più deboli, ha annunciato il taglio della riserva obbligatoria con effetto dal 15 dicembre per liberare circa 1.200 miliardi di yuan (190 miliardi di dollari) al servizio dei finanziamenti di lungo termine e per l’economia reale. Anche il Partito comunista si è mobilitato, promettendo “operazioni economiche in un raggio ragionevole nel 2022”.

Evergrande al lavoro su ristrutturazione del debito

Come anticipato, pochi giorni fa, la società ha comunicato di voler “impegnarsi attivamente con i creditori offshore per formulare un piano di ristrutturazione praticabile dell’indebitamento offshore della società.

“Da settembre 2021, il gruppo sta rivedendo diligentemente la sua struttura patrimoniale e le condizioni di liquidità con l’aiuto dei suoi consulenti finanziari e legali, valutando tutte le opzioni strategiche disponibili e mantenendo un dialogo continuo con i creditori offshore”, si legge nel comunicato pubblicato oggi, nel quale si ricorda agli azionisti e agli altri investitori di prestare attenzione quando si negoziano i titoli della società.

Lo sviluppatore immobiliare è una delle maggiori vittime dello sforzo del presidente cinese Xi Jinping per mettere sotto controllo gli eccessi dal settore immobiliare del paese, che ha un livello di indebitamento estremamente alto. La sola Evergrande ha accumulato oltre 300 miliardi di dollari di passività verso banche, altri prestatori, aziende, investitori, venditori e acquirenti di case.