Evasione fiscale “mangia” ogni anno 87 miliardi

25 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Sono 87 i miliardi di euro che ogni anno mancano alle casse erariali e tutto per colpa dell’evasione fiscale. I numeri sono quelli dell’ultima stima allegata alla nota di aggiornamento del DEF, il Documento di Economia e finanza che snocciola gli ultimi dati sulle somme non incassate dal Fisco italiano.

“Di questi, 12,7 sono ascrivibili alla componente dovuta ad omessi versamenti ed errori nel compilare le dichiarazioni. Pertanto, il gap derivante dal completo occultamento delle base imponibile e/o dell’imposta ammonta a circa 74,3 miliardi di euro”.

L’imposta più evasa? L’Iva e i suoi 35,4 miliardi di euro che mancano in media negli ultimi anni, una intera legge di bilancio per fare un paragone.

“Tale risultato si deve essenzialmente a due fattori. L’imposta è quella con la più alta base imponibile e la specificità del tributo fa sì che l’evasione possa assumere un’entità maggiore delle altre alla luce della possibilità di accedere al regime dei rimborsi o delle compensazioni”.

Al secondo posto troviamo l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche con 30,7 miliardi, seguita dai 10,1 miliardi di Ires.

“Le tasse vanno pagate e onorare le scadenze col fisco è un dovere di tutti i contribuenti sia famiglie sia imprese. Tuttavia, quando si osservano dati sull’evasione fiscale, non si possono ignorare alcuni aspetti. Come il fatto che una parte dei soggetti che decide di non versare imposte e tributi nelle casse dello Stato lo fa per necessità, talora per la mancanza assoluta di disponibilità talora per far fronte ad altri pagamenti. Ciò vale per le famiglie e vale soprattutto per le imprese. L’imprenditore che non paga, spesso dirotta il denaro al pagamento degli stipendi o di altri fornitori magari artigiani, piccole aziende o professionisti”.

Così commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci, che sulla base dei dati contenuti nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, rivela che la media dell’evasione fiscale si è attestata, nei sei anni che vanno dal 2010 al 2015, a 86,9 miliardi. Il picco massimo è stato raggiunto nel 2011 con 90,2 miliardi, il minor livello nel 2010 con 83,04 miliardi; ne 2012 la media di evasione si è attestata a 86,9 miliardi, nel 2013 a 87,5 miliardi, nel 2014 a 89,06 miliardi e nel 2015 a 85,2 miliardi.