Evasione: banchiere svizzero confessa alle autorità Usa

1 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

GINEVRA (WSI) – Si è dichiarato colpevole un gestore di patrimoni in svizzera. Davanti al tribunale newyorchese ha amesso di aver aiutato ricconi americani a nascondere i loro fondi al fisco degli Stati Uniti.

L’uomo, di cui non è stata resa nota l’identità, ha lavorato fino al 2006 come consigliere alla clientela in seno a una banca si Zurigo.

I documenti del tribunale, ottenuti dall’agenzia di stampa svizzera Ats, non forniscono ulteriori informazioni personali sul dipendente e nemmeno sui suoi superiori nelle scale della gerarchia.

Anche l’avvocato della difesa e il portavoce della procura di Manhattan non hanno riferito i nomi a Reuters.

Secondo l’accusa, il banchiere avrebbe iniziato a aiutare i clienti statunitensi a evadere il fisco in patria dal 1998. Il denaro veniva trasferito in conti offshore di almeno cinque istituti di credito elvetici, tra cui la banca Wegelin di San Gallo.

Nel 2013 l’istituto è stato condannato a pagare 75 milioni di dollari in multe agli Stati Uniti. Alcuni dei conti venivano aperti sotto il nome di società fittizie con sede in Liechtenstein.

Stando all’accusa, l’ex consigliere della banca ha condotto le sue attività illegali anche dopo che le autorità americane hanno iniziato la loro missione contro tali pratiche in Svizzera.

Fonte: Le Temps – Ats

(DaC)