Eurozona: le cose migliorano? Indice miseria al record

2 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – In Europa, l’indice della miseria non è stato mai così alto. E’ quanto risulta da un’analisi di Société Générale, che mette in evidenza come l’indicatore abbia toccato un nuovo record, confermando il deterioramento dell’economia dell’area e, in particolare, di Spagna e Grecia.

I fondamentali dell’Eurozona, mette in evidenza l’indicatore, hanno subìto un ulteriore deterioramento durante l’estate. Il tasso di disoccupazione ha testato ad agosto il massimo assoluto dell’11,4%, a fronte di un’inflazione accelerata dal 2,4% al 2,6% su base annua. L’indice della miseria è di conseguenza balzato al record, pari al 14%.

Il punto è che lo scenario rimane altamente ribassista, soprattutto per l’occupazione: fattore che porta a ritenere altamente improbabile che le cose cambieranno presto. Ciò significa che la Bce dovrà mantenere la propria politica ultra accomodante per ancora un bel po’ di tempo.

Nello specifico, l’indice della miseria della Spagna ha superato nel secondo trimestre addirittura quello della Grecia, e al momento è due volte tanto quello dell’Eurozona, ovvero a 25,93. Con un tasso di disocccupazione che in entrambi i paesi viaggia al 24%, e le misure di austerity che stanno strozzando le rispettive economie, è difficile vedere all’orizzonte un miglioramento per le economie iberica ed ellenica, sia sul fronte dell’occupazione che su quello della domanda interna.

Non che ci sia da festeggiare negli Stati Uniti. Il calo del tasso di disoccupazione ad agosto (dall’8,3% all’8,1%) non è stato sufficiente a compensare l’incremento del tasso di inflazione (dall’1,4% all’1,7% su base annua). Il risultato è che l’indice della miseria ha puntato verso l’alto, sebbene in misura contenuta. A questo punto, per capire il reale stato di salute degli Usa, bisognerà attendere il rapporto sull’occupazione, che sarà reso noto venerdì 6 ottobre.

Non va bene infine neanche nel Regno Unito, soggetto a un ulteriore deterioramento della sua economia e di conseguenza del suo indice della miseria. Questo significa che molto probabilmente la Bank of England incrementerà il suo programma di quantitative easing, nel mese di novembre.