Europa si rivolge agli Usa per prestiti

29 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Chiaro sintomo dell’aggravarsi della situazione in Europa. Saltando banche e investitori locali, le aziende europee più a rischio starebbero chiedendo sempre più fondi dagli Stati Uniti.

Ottenuti in prestito circa €14,4 miliardi dal mercato in dollari, da inizio anno sino allo scorso venerdì, oltre i €6,7 miliardi richiesti in totale durante il 2011, riporta il Wall Street Journal, citando i dati di S&P Capital IQ. Si tratta dell’ammontare più elevato dal 2007, quando però nell’intero anno erano stati richiesti €12,2 miliardi.

Un mercato generalmente utilizzato dalle aziende con elevato rischio e con grade non degno di investimento. Ma ultimamente è diventato sempre più difficile per le aziende europee soddisfare la domanda di fondi nel solo mercato interno. Le banche soffrono sempre piu’ dei maggiori requisiti sul capitale e sono sempre piu’ riluttanti ad effettuare prestiti rischiosi.

Uno dei rischi per le società europee sarebbe che, se l’offerta di prestiti da aziende americane dovesse aumentare, potrebbe diminuire la domanda di debito europeo. Questo potrebbe ridurre le opzioni di finanziamento per le società europee e dunque portare ulteriormente in rialzo il costo del prestito.

“Il mercato del credito in Europa è ormai chiuso e le aziende devono ora andare alla ricerca di outlet”, ha commentato al WSJ Frederick Haddad, portfolio manager per GoldenTree Asset Management a New York.