Europa, legge privacy cambierà Internet per sempre

21 Marzo 2018, di Livia Liberatore

Una nuova disciplina sulla privacy è in arrivo. Dal prossimo 24 maggio sarà direttamente applicabile il regolamento europeo sulla privacy che limita il modo in cui i dati personali vengono raccolti e gestiti. Un argomento di particolare attualità dopo lo scandalo di Cambridge Analytica che ha coinvolto Facebook e ha fatto crollare le sue azioni in Borsa. La normativa, denominata regola generale sulla protezione dei dati o GDPR, si concentra sull’assicurare che gli utenti conoscano, comprendano e acconsentano ai dati raccolti su di loro.

Le aziende dovranno fornire informazioni chiare e concise su quello che fanno con i dati degli utenti: devono spiegare perché i dati vengono raccolti e se verranno utilizzati per creare una profilazione delle azioni e delle abitudini delle persone. Gli utenti avranno il diritto di accedere a un archivio dei dati che li riguardano, il diritto di correggere le informazioni inesatte e di limitare l’uso delle decisioni prese da algoritmi.

La legge Ue introduce anche il concetto di scadenza dei dati e stabilisce che sia responsabilità del possessore dei dati conservarli in maniera corretta: precisazione introdotta per rendere più lontani i casi di violazione dei dati, come attacchi informatici o furti. Le nuove norme proteggono le persone nei 28 paesi membri dell’Unione Europea, anche se i dati vengono elaborati altrove. Saranno coinvolte quindi banche, aziende, università, compresi i giganti della tecnologia della Silicon Valley.

Ecco alcuni esempi di cosa cambierà per gli utenti. Un social network dovrà soddisfare le richieste di eliminare le foto che l’utente ha pubblicato quando era minorenne e informare della rimozione i motori di ricerca e altri siti Web che utilizzano le foto. Un servizio di car-sharing potrà richiedere il nome, l’indirizzo, il numero di carta di credito dell’utente, ma non può domandare a un utente di condividere la propria razza. In generale, condizioni più severe si applicano alla raccolta di ” dati sensibili “, come razza, religione, appartenenza politica e orientamento sessuale.