Europa: in arrivo il secondo tempo della Grande Depressione?

28 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Per l’Europa il periodo nero è appena cominciato. Proprio quando si pensa che ormai la tempesta sia alle spalle, ne inizia una nuova. Questa assumerà la forma di una feroce corsa agli sportelli, che attraverso vari effetti contagio nel sistema bancario europeo, avrà ripercussioni per l’intero sistema economico globale, sulle transazioni finanziarie e commerciali.

Il secondo tempo della Grande Depressione statunitense. Ne è convinto Niall Ferguson, noto saggista e giornalista scozzese, esperto di storia economica e finanziaria e ora professore presso l’Università di Harvard.

“Proprio quando crediamo che il peggio sia passato – e guardiamo in faccia la realtà, ci troviamo in questo stato di crisi ormai da 5 anni – andiamo incontro al secondo tempo; gli europei stanno per iniziare il secondo tempo della nostra Grande Depressione, attraverso una folle corsa agli sportelli”? Queste le parole utilizzate da Ferguson, durante un’intervista per la CBC.

Il pericolo più grande sarebbe che questa corsa agli sportelli diventi incontrollabile e sfugga di mano persino alla Banca centrale europea. Il paragone storico è il periodo iniziale di stabilità negli Stati Uniti tra il 1930 e il maggio del 1931, conclusosi poi con un periodo recessivo ancora più forte a seguito del fallimento di Credit-Anstalt, considerato come evento determinante nel default di vari istituti a livello globale al tempo.

Il ritiro incontrollato dei depositi è l’evento più grosso della quale preoccuparsi in caso di uscita della Grecia dall’euro. Di per se non è sufficiente a rallentare significativamente la crescita economica globale, ma il messaggio che tale evento lancerà e gli effetti contagio nel sistema bancario europeo, corrono il rischio di spargersi e influenzare negativamente anche Stati Uniti ed Asia attraverso il commercio internazionale e le transazioni finanziarie.

Nel video intervista (sotto) Ferguson spiega la soluzione apparentemente semplice del federalismo, e il fatto che la politica tedesca odierna è differente da quella nel 1989 dell’allora Cancelliere Helmut Kohl. In conclusione, la Germania e la chiave, ma Berlino non sembra capire bene come funzionino i mercati finanziari.

Niall Ferguson, docente ad Harvard, è considerato uno dei maggiori esperti viventi di storia economica e finanziaria. Famoso soprattutto per i suoi studi sul colonialismo e sull’imperialismo. Tra le sue ultime opere: Ascesa e declino del denaro. Una storia finanziaria del mondo; Ventesimo secolo, l’età della violenza. Una nuova interpretazione del Novecento; Impero. Come la Gran Bretagna ha fatto il mondo moderno; Colossus. Ascesa e declino dell’impero americano; e Soldi e potere nel mondo moderno.