Europa: Imprese «zeppe di liquidità» secondo Ms

2 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Le imprese europee sono “zeppe di liquidità” e il livello dell’indebitamento netto è ai minimi degli ultimi otto anni, spianando la strada ad acquisizioni e riacquisti di azioni proprie. Lo rileva un sondaggio condotto da Morgan Stanley. Le società europee, escluse quelle del settore dei servizi finanziari, avevano disponibilità liquide libere pari al 4,9 percento della loro capitalizzazione di mercato nel 2005, secondo il sondaggio pubblicato. Si tratta di un massimo, superato solo dal picco del 5,6 percento del 2004. Il rapporto tra indebitamento netto e capitale azionario si è collocato l’anno scorso al 56 percento, sotto quindi al 59 percento riportato nel 2004, secondo il sondaggio pubblicato da Teun Draaisma e Ronan Carr. “Le imprese europee hanno attraversato un periodo di ottime performance, guadagnando un sacco di soldi e disponendo di enorme spazio per indebitarsi ulteriormente,” ha detto Carr, intervistato da Bloomberg News. “Vediamo le imprese impegnate sempre più ad ampliarsi e se non lo fanno, subiranno le pressioni degli azionisti e delle società di private equity.”
Vattenfall AB, quarta società europea di generazione elettrica, dispone di una somma compresa tra i 7 miliardi di euro ed i 10 miliardi di euro da spendere, ed è alla ricerca di acquisizioni, ha detto oggi l’amministratore delegato Lars Josefsson. Le operazioni di acquisizione annunciate che riguardano aziende europee hanno raggiunto quest’anno la cifra record di $1.380 miliardi, secondo dati Bloomberg.