Europa: Borse verso asse Db-Lse

22 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Anche ieri il titolo di Deutsche Boerse, in ascesa da diversi giorni, registra un sensibile rialzo e balza di oltre il 2 per cento, arrivando a 160 euro. Al rialzo contribuiscono le indiscrezioni riportate dalla stampa tedesca, secondo le quali sarebbe in corso una riorganizzazione del management, con una ripartizione separata secondo i campi d’attività. La nuova struttura, favorita dal consiglio di sorveglianza della società, renderebbe Deutsche Boerse più moderna e flessibile ma, secondo gli analisti di Francoforte, favorirebbe anche uno smembramento del gruppo, rendendolo più facilmente oggetto di acquiizione da parte di terzi.
Al tempo stesso, Deutsche Boerse avrebbe ora una nuova occasione di cooperare con il London Stock Exchange (Lse), la società che gestisce il listino di Londra. Se il concorrente americano Nasdaq non riuscirà a rilevare la piazza inglese, potrebbe vendere la propria quota del 30 per cento proprio ai tedeschi di Deutsche Boerse.
Intanto l’Amf, la Consob francese, dà via libera al piano di fusione di Euronext con il New York Exchange e rimane in attesa delle valutazioni delle altre autorità europee per completare l’operazione. Mancano ancora le autorizzazioni di Belgio, Olanda, Portogallo, Gran Bretagna e Usa. Euronext, che gestisce le Borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona si impegna a giugno per la fusione e a dicembre gli azionisti di entrambe le compagnie approvano un accordo da 14 miliardi di dollari, che include l’offerta di 0,98 nuove azioni più 21,32 euro in contanti per ogni azione Euronext o, in alternativa, l’equivalente di 1,2633 azioni Euronext o 95,07 euro in contanti. L’offerta è di 112,5 milioni di azioni Euronext. Alcune delle autorità di controllo dei mercati europei in Euronext già dànno un’approvazione preliminare alla fusione, ma dicono che servono ulteriori garanzie. Le due società sperano di poter concludere la fusione nel primo trimestre del 2007.