Europa: Alenia firma con Sukhoi e mira all’A350

20 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

E’ stato firmato ieri l’accordo definitivo tra Finmeccanica e la russa Sukhoi. La società italiana ha siglato un memorandum di intesa per rilevare una quota del 25 per cento più un’azione nella Sukhoi Civil Aircraft Company (Scac). Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. In base ai termini dell’intesa, Finmeccanica, attraverso Alenia Aeronautica, finanzierà il 25 per cento del programma Superjet 100, la famiglia di jet regionali di nuova generazione: 1.800 aerei civili fra i 60 e i 110 posti da collocare in vent’anni sul mercato per un valore di 2 miliardi di euro.
Scac ha annunciato ieri il primo ordine da una compagnia occidentale, in particolare da parte della compagnia italiana ItAli per dieci superjet più altri dieci in opzione, per un valore complessivo di 280 milioni di euro. L’ordine è stato annunciato ieri all’airshow parigino di Le Bourget. Le prime consegne saranno fatte nel 2009 e i dieci aerei saranno operativi dal 2011. ItAli, compagnia di Giuseppe Spadaccini che controlla anche la Sorem che gestisce i Canadair della protezione civile, utilizzerà gli aerei su rotte fra l’Italia e l’Europa orientale. L’amministratore delegato di Alenia Aeronautica, Giovanni Bertolone, ha fatto il punto sull’accordo con Sukhoi. Entro la prima metà di luglio diventerà operativa la SuperJet International, società al 51 per cento italiana e al 49 russa che si occuperà della commercializzazione degli aerei regionali e che sarà basata in Italia, ha detto senza specificare il sito italiano.
Il superjet ha già avuto ordini da Aeroflot e dall’area russa per 61 veivoli, tutti ordini con fermo deposito così come per l’ordine italiano. Le opzioni russe al momento sono una trentina. Il roll out del primo apparecchio è previsto per il prossimo 26 settembre e il primo volo dovrebbe avvenire in autunno. La prima certificazione russa è prevista per l’ottobre 2008, a seguire quelle europee. Bertolone ha detto che l’investimento previsto dall’azienda nelle due società è nell’ordine di 200-250 milioni di dollari complessivi. Secondo l’amministratore delegato di Alenia il prezzo medio di listino del superjet, aereo da trasporto civile regionale della fascia da cento posti, è di 29 milioni di dollari e ha un peso inferiore di due tonnellate del suo concorrente che è l’Embraer 90-105, grazie anche all’utilizzo di materiali compositi sulle superfici mobili. Alenia vorrebbe implementare l’uso di queste sue tecnologie sullo sviluppo dell’aereo regionale.
Bertolone ha ribadito che il superjet è compatibile con gli aerei a turboprop prodotti da Atr, joint venture paritetica di Alenia con Eads, aerei con dimensioni che vanno dai 40 ai 75 posti di media e ha aggiunto che gli attuali cinquanta ingegneri italiani impegnati in Russia per sviluppare il programma saranno presto raggiunti da altri cinquanta ingegneri Alenia. La società del gruppo Finmeccanica è poi interessata a sviluppare la produzione in materiali compositi per la cellula del 350, l’aereo di medio raggio di Airbus, a patto di poter mantenere i centri produttivi in Campania e Puglia, dove ha sviluppato questa tecnologia, come conferma Bertolone nel corso di una conferenza stampa a Le Bourget. Airbus ha detto ieri mattina che entro l’estate prossima saranno definiti gli accordi con i partner produttivi per il 350. “A noi il composito interessa. Non vedo perché dobbiamo spostare il baricentro produttivo dai centri di eccellenza che abbiamo sviluppato in Campania e Puglia”, ha detto Bertolone riferendosi agli accordi con i francesi per l’A350. Bertolone ha aggiunto che “ci interessa fare, oltre alla fusoliera, anche le ali e vogliamo valorizzare i centri di produzione in Italia”.
Alla domanda se Alenia sarebbe contenta di poter partecipare per il 7 per cento alla costruzione della cellula, Bertolone ha preferito non rispondere. Nei mesi scorsi si è parlato di una difficile trattativa tra i francesi e gli italiani, con i transalpini disposti a offrire ad Alenia il 3 per cento circa della costruzione della cellula e di acquisire per i materiali compositi i centri produttivi in Francia. La richiesta italiana è stata invece di poter partecipare al programma per almeno il 10 per cento. Nelle settimane scorse si è parlato di uno stallo nella trattativa, che pare invece essere ripartita negli ultimi giorni.
Negli ultimi anni Alenia ha sviluppato la produzione di parti di aerei in materiali compositi in particolare per quanto riguarda il caccia militare Typhoon e la fusoliera del Dreamliner, il Boeing 787, il cui primo esemplare farà il roll out il prossimo 8 luglio a Seattle. L’azienda italiana ha raggiunto un livello di eccellenza mondiale nei compositi, come sostenuto da diversi report di analisti del settore.
Infine, il valore della commessa dei sette aerei da trasporto militare C27J di Alenia Aeronatica, confermata dalla Romania nei giorni scorsi, è di 220 milioni. Bertolone pensa che il contratto verrà firmato nelle prossime settimane. “Il valore iniziale della commessa è di 220 milioni”, ha rivelato il manager. Bertolone ha poi precisato che il valore è riferito ai sette velivoli completi di un simulatore, al supporto operativo e logistico senza altri servizi come la manutenzione. Dopo il successo della commessa americana del C27J, Bertolone ha detto che ci si attende ora altri contratti “dal Nord America Canada, dall’Europa dell’Est, dall’Australia e da altri Paesi”. Complessivamente la società italiana si attende ordini per altri cento aerei, oltre la commessa americana, medi da trasporto militare entro il 2009.