Euro mostra i primi segnali di forza

di Redazione Wall Street Italia
5 Aprile 2012 09:13

Legnano – Conferenza stampa dai toni bearish quella tenuta ieri pomeriggio da Mario Draghi, dopo che il comitato direttivo della BCE ha deciso di mantenere i tassi invariati all’1%.

Oltre alle molte osservazioni che ci attendevamo circa lo stato di salute dell’economia europea, dove si è parlato di un’inflazione che si manterrà sopra il target di controllo del 2% durante l’anno (con dei rischi di un secondo round di effetti, anche se nel medio periodo i rischi sono equilibrati)di un GDP che ha perso lo 0.3% nel quarto trimestre 2011 ma che potrebbe vedere dei lievi e moderati miglioramenti e della situazione delicata del mercato del lavoro.

Tutti commenti che devono arrivare ma che non sono in grado di far muovere i mercati in quanto le aspettative degli analisti risultavano essere molto ben ancorate circa lo stato di salute in senso stretto dell’economia europea.

Quello che si cercava, era il primo grado di valutazione da parte della BCE circa le due operazioni di LTRO, di cui abbiamo parlato a lungo nell’ultimo mese. A proposito di questo argomento, la maggior parte degli operatori non si aspettava grandi notizie, ma un commentino sul fatto che i primi effetti dell’LTRO sarebbe stato gradito, diciamo così.

Draghi è stato invece molto chiaro nel decretare che prima di dare una qualsiasi valutazione del programma, servirà ancora del tempo. Tempo che è andato ad ancorare le aspettative degli analisti circa le prossime mosse di politica monetaria della BCE (crediamo almeno fino all’estate).

La reazione del mercato di fronte a queste parole ha continuato a mostrare un sentiment negativo sul rischio da parte degli investitori, che come sappiamo entrano ed escono dal dollaro americano a fasi alterne, in base alla fiducia o meno che mostra i propri effetti nel brevissimo periodo.

EurUsd
L’euro sembra aver arrestato il brusco movimento di calo incominciato due giorni fa. Dopo 240 pip in discesa e, soprattutto, dopo aver toccato un nuovo minimo da tre settimane a questa parte, è però incominciato un percorso di ripresa. Ma sarà vera ripresa o…? In realtà non è una domanda dalla facile risposta. Nel breve (grafico orario) crediamo possa risultare utile seguire l’evoluzione del prezzo rispetto alla media mobile a 21 periodi. Una rottura di 1.3160 potrebbe segnalare una salita sino all’area di congestione di 1.32. Più sul lungo questo movimento correttivo potrebbe andare a disegnare una figura di continuazione (pensiamo ad una flag o ad un rettangolo), sebbene sia ancora presto per dirlo e dovremo attendere ancora qualche candela.

UsdJpy
Il cambio UsdJpy rimane tuttora in un periodo di inversione e la linea di tendenza ribassista che insiste dal doppio top di 84.15 continua a risultare interessante. Oggi transita nei pressi di 83 figura e, unita al massimo di due giorni fa, ci restituisce un ottimo livello di resistenza. Un altro livello interessante, questa volta come supporto, è posizionato a 82.10, oltre il quale potrebbe innescarsi un brusco movimento ribassista sino a portare i prezzi sul recente minimo di periodo a 81.55.

EurJpy
La rottura, ieri, di 108.55 testimonia come il movimento che insiste su EurJpy sia importante. È presente un ultimo “baluardo” di supporto prima che si assista ad un ritracciamento totale ed un ritorno al di sotto di 106: è 107.85 ed è indicato dal 61.8% di ritracciamento del movimento positivo compiuto dai prezzi a marzo (da 105.65 a 111.35).

GbpUsd
Non saremo molto originali ma pensiamo che il livello di 1.5915, sul cable, possa effettivamente “servire” ancora nella giornata entrante. È il livello oltre il quale tornare positivi sul cambio e sperare in un primo raggiungimento di 1.5965. Questo livello oggi è confermato dal transito della media di breve su grafico con candele a 4 ore.

EurChf
Nuovo minimo del cambio EurChf ieri, dopo quello mostrato il 14 settembre scorso. La situazione si fa sempre più delicata con la quasi totalità dei trader privati lunghi ed un movimento continuamente in calo. Attenzione, come sappiamo da mesi, all’eventuale rottura a ribasso di 1.20 poiché da questo livello potremmo vedere notevole movimento. Certo la speranza che la SNB intervenga con più incisività sul mercato è sempre viva.

AudUsd
1.0435 e 1.0185. Questi sono i due livelli indicati dal preciso canale discendente che seguiamo da settimane. Livelli non molto attuali, è vero, ma confermati da numerosi fattori e utili a chi non fa del trading infragiornaliero il proprio mestiere. Più nel breve la nostra attenzione si sposta su 1.0330 come livello di breakout giornaliero.

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