Eur/usd: previsioni in vista discorso Bernanke

17 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Di nuovo tutti gli occhi sono puntati su Ben Bernanke, il Chairman della Fed e il più importante policy maker al mondo che quest’oggi, alle 16 ora italiana, terrà l’audizione semestrale davanti alla commissione servizi finanziari del Congresso degli Stati Uniti, che anticiperà la pubblicazione del Beige Book alle 20 di questa sera.

Dopo il meeting del FOMC del 19 Giugno che ben ricordiamo tutti e il formale “dietrofront” di una settimana fa, il mercato è di nuovo in attesa di quanto proferirà il banchiere centrale in materia naturalmente di politica monetaria con riferimento a tassi di interesse e Quantitative Easing.

La review sulle condizioni economiche degli Stati Uniti è prevista infatti in senso positivo anche se il tasso di disoccupazione, attualmente al 7,6%, rimane troppo alto e l’inflazione è al di sotto dell’obiettivo del 2% e ciò pone senza alcun dubbio le basi per la prosecuzione delle politiche accomodanti da parte della Fed. La politica dell’istituto centrale risponderà infatti, come più volte dichiarato, ai dati laddove comunque sono attese debolezze transitorie come dimostra la crescita del Pil dell’ultimo trimestre che si è attestata all’1,5%.

Bernanke verosimilmente sottolineerà che la politica monetaria accomodante, dal punto di vista dei tassi ovviamente, potrà perdurare anche su un eventuale tapering dell’attuale piano di acquisti di asset per 85 miliardi di dollari al mese nel tempo stimato di metà 2014; dunque a farla da padrone saranno proprio i target di disoccupazione al 6,5% e quello di inflazione al 2%, conditio sine qua non per assistere a possibili ritocchi al rialzo dei tassi d’interesse.

E questo potrebbe, come accennato, non essere sufficiente. La soglia del 6,5% non è infatti un livello che automaticamente potrebbe far scattare misure interventiste sui tassi, nel momento in cui viene presa in considerazione una vasta gamma di indicatori del mercato del lavoro per filtrare il dato principale, oltre naturalmente alla corrispondenza con un coerente dato sull’inflazione.

Questi dunque i possibili passaggi logici principali che Bernanke articolerà nel Q&A davanti ai parlamentari americani. E sui mercati tutto ciò come si rifletterà? La risposta a questa domanda è naturalmente ciò che maggiormente ci interessa. Ad ora, per quello che riguarda l’analisi delle dinamiche di prezzo della giornata di ieri, possiamo dire che i flussi di liquidità, ancora abbastanza modesti, hanno ignorato i dati macro e si sono concentrati su parziali riduzioni dei pesanti posizionamenti in acquisto di dollari degli ultimi giorni.

Ne è come sempre testimonianza l’FXCM Dow Jones Dollar Index il quale ha violato al ribasso la trendline rialzista di supporto valida proprio dal 19 giugno e il livello statico a 10.810, livello poi rientrato sull’attuale test della trendline che ora fa da resistenza. La preoccupazione su quanto avverrà oggi, timore in parte anche da noi condiviso, è che i mercati potrebbero risultare incerti e timorosi sulla questione pe la quale la FED potrebbe mettere in guardia circa il fatto che potrebbe frenare il rialzo dei tassi sull’obbligazionario, suggerendo che il rischio dal lato Fed sia quello appunto di rialzi ulteriori dei tassi e del dollaro, con effetti appunto mitigati dal punto di vista di apprezzamenti del greenback.

Il dollaro quindi potrebbe non estendere i guadagni recenti in maniera significativa ma ribadiamo con veemenza che in questi casi le valutazioni su scelte operative vanno ancora con maggiore attenzione effettuate su requisiti tecnici precisi e con tecniche di Money Management prudenti e accorte.

Nessun approccio previsionale è perciò consigliato, ma solo probabilistico in termini di cosa possa accadere se questo o quel livello tecnico venisse raggiunto o meno, violato o meno. Nella mattinata assisteremo anche alle minute della Bank of England e alle aste dei titoli di stato di Germania e Portogallo, eventi questi che potrebbero impattare negativamente sull’euro se i rendimenti dovessero innalzarsi in maniera significativa.

EurUsd

Timidi sono stati i tentativi di rottura al rialzo da parte del cambio principe, con superamento dapprima dell’1,3120 e poi dell’1,3150 ma che tuttavia non si sono portate oltre l’1,3170 ben precedente al livello chiave di 1,32. Sul grafico orario è ora possibile assistere alla formazione di una flag rialzista che sta testando la media mobile esponenziale a 21 periodi la quale potrebbe fare da supporto per ripartenze long in ripresa appunto del massimo precedente e dell’importante area 1,3200/10. 1,3260 il livello successivo di maggiore rilievo. Cedimenti sotto la media, sotto il pivot point giornaliero e sotto il livello statico di 1,3120, ci porterebbero a riguardare l’1,3090. 1,3040 e 1,30 i successivi livelli chiave.

UsdJpy

Come contesto generale, resta il riferimento grafico del canale rialzista che considera la trendline crescente tracciata a partire dai minimi di metà giugno. Ancora una volta infatti quest’ultima, sulle vendite di dollaro del tardo pomeriggio di ieri, è stata testata a prova della sua validità. Eventuali cedimenti di questo supporto dinamico, passante ora per 99,20 significherebbe guardare a 98,70 e 98,25 come livelli statici di maggiore interesse. Buono il risk/reward per posizionamenti long ai livelli attuali di prezzo (99,30) con primo target a 99,90 con l’area di 100,50/60 come soglia ideale di approdo

EurJpy

Price action, manco a dirlo, confusa per il cross. Il canale rialzista, ormai da giorni evidenziato, è ancora valido anche se l’attuale posizionamento del prezzo proprio nella sua fascia mediana non consente di operare laddove il ratio rischio/rendimento risulta ottimale. Da privilegiare l’operatività in stop entry, con short sotto 130 per obiettivi a 129,40 e 129 poi, e long sopra 130,80 per il 131,40.

GbpUsd

Non eccezionali spunti tecnici anche per il cable, ieri interessato da lievi vendite sul dato appena negativo circa l’inflazione del regno Unito. Nel breve, la figura di riferiemento è rappresentata dal canale rialzista delle ultime 48 ore con supporto dinamico transitante per il punto statico di 1,5080 e resistenza dinamica passante in area 1,5175. Questi dunque i target sui primi incrementi di volatilità legati alle release di questa mattina. Estensioni al rialzo sono possibili fino a 1,5225 che precede l’1,53 e al ribasso all’1,5030 che invece precede il cruciale 1,4980.

AudUsd

Valida al momento una flag rialzista visibile sul grafico orario, con test della media a 21 periodi per ripartenze verso 0,9250 e possibili estensioni a 0,93. Il superamento della media stessa potrebbe condurre, previo il cedimento di 0,92, condurre in area 0,9150/40.

XauUsd

Price action ancora molto contenuta quella del metallo giallo, ma che potrebbe considerevolmente muoversi su importanti incrementi di volatilità. Buoni ancora sono i riferimenti dei livelli di Fibonacci tracciati sull’ultimo ribasso da 1.424 ai minimi a 1.178. Ci troviamo infatti ora tra il 38,2% e il 50%, con la media a 21 periodi del grafico a 4 ore che fa da perfetto supporto dinamico al prezzo. Raccomandabile in casi come questi, un’operatività in breakout; al rialzo sopra 1.302 per movimenti estesi che potrebbero vedere in area 1.337 la loro destinazione, mntre al ribasso è 1.267 il livello chiave per rivisitazioni di 1.245.

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