Esportazioni italiane: aumento record verso la Cina, ma le ragioni non sono chiare

di Gianmarco Carriol
15 Maggio 2023 17:07

L’Italia sta aumentando le sue esportazioni in Cina e questo è un dato che suscita grande interesse e curiosità. Secondo uno studio recente, le esportazioni italiane in Cina sono triplicate in poco più di un anno e adesso ammontano a oltre 3 miliardi di euro.

Quali sono le aziende italiane che esportano di più verso la Cina

Alcune delle principali aziende italiane che esportano in Cina sono l’azienda farmaceutica Menarini, che ha registrato un aumento del 90% delle sue esportazioni in Cina, e la Barilla, che ha visto un aumento delle esportazioni di prodotti alimentari italiani del 35%. Tra le altre, anche Luxottica hanno visto un aumento delle esportazioni in Cina.

I prodotti italiani sono estremamente apprezzati dai consumatori cinesi per la loro originalità e unicità, riconosciute a livello globale. L’immenso mercato cinese e l’aumento costante della domanda dei consumatori sono altamente complementari al marchio Made in Italy.

L’Italia ha anche sottoscritto il maggior numero di accordi tra i paesi dell’Unione Europea per la vendita di prodotti agroalimentari in Cina. I prodotti agricoli di alta qualità, come il riso, il manzo e il kiwi, hanno certamente avuto un ruolo fondamentale nel penetrare il mercato cinese.

Quali sono i prodotti che vengono esportati di più?

Si scopre che il settore che sta trainando le esportazioni italiane in Cina è quello dei prodotti farmaceutici. In particolare, si tratta di “medicamenti composti o non composti per uso terapeutico o profilattico, presentati in dosi misurate“. Le esportazioni di questo tipo di prodotti sono aumentate a 1,84 miliardi di euro in febbraio da 98,5 milioni di euro dell’anno precedente, rappresentando quasi due terzi di tutte le esportazioni italiane in Cina.

L’aumento delle esportazioni di prodotti farmaceutici è legato alla forte domanda cinese di UDCA, una sostanza chimica utilizzata soprattutto nei farmaci per il fegato e che è stata rivendicata, senza alcun motivo, come utile nella prevenzione del Covid. Ma questa spiegazione da sola non è sufficiente a giustificare l’impennata delle esportazioni. La maggior parte della popolazione cinese ha contratto il virus a dicembre e gennaio, e quindi si sarebbe dovuta riprendere prima dell’aumento delle esportazioni italiane.

Alcuni analisti sostengono che potrebbe esserci un cambiamento nei flussi commerciali regionali. È possibile che i grandi produttori di farmaci italiani stiano esportando il prodotto italiano in Cina e che, contemporaneamente, si stiano importando farmaci tedeschi e di altri paesi dell’Unione europea in Italia per essere poi ri -esportati in Cina.

Questo aumento delle esportazioni sarà duraturo?

Ci sono comunque ancora molte incertezze sulla ragione per cui le esportazioni italiane in Cina siano così aumentate in modo così significativo in così poco tempo.

A livello politico, le relazioni tra Italia e Cina si sono già raffreddate con il governo di Mario Draghi e la nuova premier Giorgia Meloni ha già dichiarato che intende uscire dall’accordo con la Cina entro la fine dell’anno.

In ogni caso, l’aumento delle esportazioni italiane in Cina rappresenta un’opportunità per il nostro paese, ma è importante continuare a monitorare attentamente la situazione e ad analizzarla in modo dettagliato per capirne le ragioni e per capitalizzare sulle opportunità che questa situazione potrebbe offrire.