ESG anche sui private asset: Acp fa da apripista in Italia

7 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

“Offrire rendimenti legati ad asset reali” e allo stesso tempo integrare questo approccio ai principi Esg in Italia. Sono queste le coordinate di base del progetto lanciato nel 2018 da Emanuele Ottina e Evarist Granata, co-fondadori di Alternative Capital Partners (ACP) Sgr. Al momento la società, che punta principalmente ad attirare principalmente investitori istituzionali (ma non solo), ha lanciato due fondi tematici. Il primo punta ad investire in nuovi progetti di green energy infrastructure, tra cui efficienza energetica, rinnovabili, economia circolare, reti di distribuzione e ricarica; l’altro fondo, informa un nota, si dedicherà a progetti real estate relativi a immobili riconvertibili, valorizzabili e rigenerabili in infrastrutture sociali urbane, attraverso format di gestione innovativi (anche ibridi e misti) quali lo smart/coworking, lo student housing, l’hostelling e il co-living/Shared Housing.

Secondo Ottina, investitori istituzionali e famiglie “sono sempre più interessati ad investimenti alternativi e attività finanziarie non correlate, in grado di generare rendimenti interessanti e premio di illiquidità in uno scenario atteso di bassi tassi di interesse” ha dichiarato in un’intervista rilasciata a investment Europe. “Il nostro obiettivo è quello di coniugare profitto e gestione del rischio, generando rendimenti per i nostri investitori fortemente decorrelati dalle tendenze dei mercati finanziari, grazie all’adozione di strategie alternative multiple, tematiche e diversificate”.

Acp, che investirà soprattutto in Italia, si presenta agli investitori stimolando l’istinto di contribuire concretamente al progresso della società ovvero “generare un impatto su economia reale e sociale”.

“Crediamo che investire in immobili problematici nel mercato italiano, convertendoli in infrastrutture immobiliari sociali innovative, sostenibili e rispettose dell’ambiente a beneficio di millennial e centennial”, ha aggiunto Ottolina, “rappresenti la nuova frontiera del privato patrimonio immobiliare”.

L’obiettivo che la società si è prefissata entro il quarto trimestre del 2019 è di raggiungere, 50 e 100 milioni di asset in gestione rispettivamente per i due fondi, al debutto quest’anno.