Energia, rischio raddoppio delle bollette da ottobre. L’allarme di Arera

3 Agosto 2022, di Luca Losito

Senza interventi straordinari e urgenti da parte delle istituzioni, si rischiano rincari del 100% sulle tariffe delle bollette energetiche già dal primo ottobre: praticamente, un raddoppio dei costi a carico delle famiglie per l’energia. Questo in sintesi l’allarme lanciato dall’Arera, l’authority dell’energia, in una segnalazione inviata prontamente a governo e parlamento. Arera già nel luglio scorso, per bocca del suo presidente Stefano Besseghini, aveva avvertito che l’autunno e il prossimo inverno saranno i momenti più delicati per la crisi energetica.

In relazione alle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale – scrive l’autority – è atteso un incremento delle bollette per le famiglie, stimabile di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso”. L’Arera valuta l’ulteriore possibile balzo in alto delle tariffe a partire dal prossimo ottobre, laddove “si mantenessero i livelli delle quotazioni degli ultimi giorni”.

La segnalazione inviata – a norma di legge – ad esecutivo e parlamento si conclude scrivendo che l’attuale situazione del gas “rende necessari interventi straordinari, che dovrebbero accompagnarsi – la ricetta dell’autority per prevenire i rincari – ad interventi nel mercato nazionale ed europeo del gas naturale,  finalizzati al riequilibrio della domanda e dell’offerta, contenimento dei prezzi e relativi all’assetto del sistema”.

Le cause del caro-bollette

L’attuale contesto di guerra ha portato a “una situazione congiunturale di forte tensione sui mercati dell’energia”. E il mese di agosto (senza i consumi da riscaldamento) non aiuta, perché le necessità di stoccaggio – il 90% prima dell’inverno, come dispone l’Unione Europea – non fanno diminuire le esigenze di approvvigionamento delle società, comportando una “Difficoltà per gli esercenti la vendita, a reperire sui mercati all’ingrosso i volumi necessari per soddisfare la domanda, inclusa quella per uso domestico e per molti clienti finali”. Difficoltà di reperimento della materia prima, il gas, si tradurranno in un aumento dei prezzi della stessa, facendo quindi lievitare i prezzi in bolletta.

Le possibili conseguenze della crisi del gas

L’effetto domino delle dinamiche sulla disponibilità del gas, potrebbero tradursi nell’incapacità dei venditori di far fronte alla richiesta, e dunque di un default degli stessi, che produrrebbe un “aumento dei costi, da socializzare a carico della generalità dei clienti finali, per effetto delle risoluzioni dei contratti di bilanciamento o di distribuzione degli operatori, oppure dell’aumento della morosità dei clienti finali”. Insomma, la “socializzazione degli oneri” rischia di rendere ancora più pesante il conto che arriva in bolletta per i consumatori.